Berlusconi lancia la proposta: "Il caro voli nel Sud è un problema che porteremo all'Ue"

In occasione di Etna19, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi lancia la proposta della continuità territoriale. Un problema che va affrontato dall'Unione europea

Silvio Berlusconi durante il suo intervento telefonico di saluto alla manifestazione di Forza Italia 'Etna19', a Viagrande, nel catanese, lancia la sua proposta per aiutare chi deve muoversi da e per la Sicilia. "Da alcune settimane i nostri parlamentari della Sicilia hanno intrapreso a Roma una battaglia per ridurre i costi dei viaggi aerei - dice Berlusconi -. Noi abbiamo la determinazione di portare questo tema anche all'attenzione del Parlamento Europeo affinché venga garantito in tempi brevi un equo costo dei voli aerei anche ai cittadini siciliani. Con la nuova realtà che si determinerà in Italia quando torneremo al Governo, io credo che potrete realizzare i progetti, i sogni che tenete nella mente e nel cuore per voi e per le persone che amate. Noi continuiamo a essere il cervello, il cuore, la spina dorsale del centrodestra. In Italia siamo gli unici a combattere contro l'oppressione fiscale, burocratica, giudiziaria mentre gli altri partiti non ce l'hanno neanche nella loro azione politica".

A Catania si scrive il futuro del centrodestra partendo dai giovani ai meno giovani, dall'innovazione all'integrazione. Il "cantiere di Forza Italia", organizzato dal coordinamento provinciale etneo del partito azzurro, ha visto la presenza di tutti i big di Forza Italia e la presenza - seppur telefonica - del presidente Silvio Berlusconi. "Immaginare Forza Italia fuori dal centrodestra o alleata di Renzi è semplicemente follia. Questo perché Forza Italia è il sicuro punto di riferimento per coloro che non vogliono una politica fatta di slogan e di pancia, ma che cercano nell'impegno pubblico la responsabilità del governo e la prospettiva della ragionevolezza, delle soluzioni concrete e chiare, senza mezze misure. Il nostro partito, movimento fondatore del centrodestra, resta il naturale e inamovibile punto di riferimento per l'elettorato liberale, popolare, riformista che fatica a rispecchiarsi nell'odierno, desertificato, scenario politico". Così Marco Falcone, assessore del governo Musumeci nel corso del suo intervento di apertura della convetion di Forza Italia a Catania. A metà mattinata è salito sul palco di #Etna19 il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani. "Noi siamo alternativi a Renzi e lui non ha niente a che vedere con noi. Le posizioni e l'elettorato di Renzi sono alternativi al popolo azzurro che oggi ha aperto uno straordinario cantiere di confronto e proposta a Catania", ha scandito a più riprese l'ex presidente del Parlamento europeo. Sul centrodestra e le alleanze: "Noi siamo per il centrodestra unito, ma animato da posizioni e sensibilità che si completano. Noi e gli alleati siamo partiti diversi, il partito unico non ci interessa, ma abbiamo un minimo comune denominatore: stop alle tasse, riformare la giustizia per far tornare il Paese a crescere, sostenere le piccole e medie imprese, i commercianti, gli agricoltori, i liberi professionisti perché sono coloro che possono creare posti di lavoro. In Sicilia come in tutta Italia".

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