Discute col padre della fidanzata e lo manda in coma

A Brancaccio, una discussione sugli orari è degenerata in una violenta aggressione, il padre della ragazza si trova ricoverato in coma con un trauma al cranio e un polmone perforato

Litiga col padre della fidanzatina e lo manda in coma. Siamo a Brancaccio, quartiere di Palermo, dove venerdì pomeriggio una “classica” discussione tra padre e figlia è degenerata in un dramma familiare. L’uomo, un quarantenne palermitano, aveva richiamato la figlia ad osservare e rispettare l’orario di uscita e di rientro in casa. Nulla di diverso rispetto a quello che accade all’interno di ogni famiglia.

Secondo la ricostruzione dei fatti, alla quale ha collaborato la figlia della vittima, dopo la discussione con l’uomo, i due giovani si sarebbero allontanati dalla casa di lei. Il padre, in preda alla rabbia, li avrebbe seguiti. Il fidanzato temendo di essere aggredito alle spalle avrebbe reagito giocando d’anticipo aggredendo l’uomo: lo avrebbe fatto cadere per terra facendogli sbattere la testa, lo avrebbe poi colpito con calci e pugni anche se non c’era per l’aggredito alcuna possibilità di difesa.

In questa circostanza la ragazza racconta di aver chiamato la polizia e il 118. L’uomo è stato quindi trasferito d’urgenza in ospedale dove si trova tutt’ora in coma con un trauma cranico e un polmone perforato.

Il giovane, I.P., di 27 anni è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Il gip ha già convalidato la richiesta e ieri l’arrestato è stato interrogato per fornire la propria versione dei fatti. Si attende adesso di conoscere quale sarà l’evoluzione clinica del quarantenne per stabilire in maniera definitiva le accuse nei confronti del giovane.