Dopo mille giorni iniziati i lavori per la rimozione della frana di Letojanni

Ieri la consegna dei lavori a un raggruppamento temporaneo di imprese. Il progetto prevede la realizzazione di due gallerie costruite senza spostare i detriti della frana

Mille giorni. Quattro lunghissimi anni. Tanto si è dovuto aspettare perché finalmente iniziassero i lavori per la rimozione e messa in sicurezza della frana precipitata a Letojanni sull'autostrada A18 Catania-Messina. Era il 5 ottobre del 2014 quando si sono staccati dalla collina che sovrasta il tratto autostradale, oltre 50 mila meti cubi di materiale. Fu per puro caso che in quel momento non transitava nessuno. Ieri, al PalaRegione di Catania, il governatore della Sicilia Nello Musumeci ha consegnato alla ditta aggiudicataria i lavori per ripristinare la piena sicurezza sull'importante arteria autostradale.

Erano presenti il vertice del Cas, il consorzio delle autostrade siciliane, con Salvatore Minaldi e Alberto Vecchio della Protezione civile regionale. L'appalto dell'opera va a un raggruppamento temporaneo di imprese formato dalla Sgromo Costruzioni Srl di Maida (Catanzaro) e dalla Cospin Srl di Catania. Il costo complessivo dei lavori ammonta a quindici milioni di euro, quattro dei quali a carico della Protezione civile regionale e undici dell'Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Nello Musumeci.

I lavori prevedono la realizzazione di una doppia galleria artificiale che coprirà entrambe le carreggiate. Un tunnel lungo 140 metri, costruito senza spostare i detriti poichè la frana è tuttora in movimento. Una pila, a metà fra le carreggiate, sosterrà le due gallerie, una delle quali attraverserà i detriti della frana. La conclusione dei lavori è prevista per maggio 2021. "Il progetto per il ripristino della carreggiata a monte della A18 e la messa in sicurezza dell'autostrada è complesso, non tanto per l'efficacia finale dell'opera, ma perchè dovrà essere garantita la percorribilità dell'arteria a valle della frana anche durante i lavori - spiegano i responsabili del progetto - Utilizzando tecniche e materiali modernissimi e affidabili sotto il profilo della resistenza e della durata nel tempo, l'impresa dovrà per prima cosa mettere in sicurezza la montagna lavorando nel pendio. Questo per proteggere il cantiere e la successiva opera una volta realizzata. Saranno utilizzate reti ad elevatissima resistenza ancorate al terreno. Poi si passerà alla costruzione di una paratia, sempre a monte. E infine alla realizzazione delle due gallerie in cemento armato e pali d'acciaio".

"La frana risale ormai a quattro anni fa - spiega il presidente Musumeci - ma quando ci siamo insediati non c'era nemmeno un progetto esecutivo sul quale poter lavorare. Abbiamo preso atto dell'insipienza di chi avrebbe dovuto provvedere tempestivamente e abbiamo dato un impulso al lungo iter autorizzativo che passa anche dal ministero per eliminare un'altra vergogna delle infrastrutture siciliane. Oggi, finalmente, diamo una risposta concreta ai cittadini che, da anni, sono costretti a percorrere quel tratto di autostrada con notevoli disagi". In questo momento, infatti, si transita su una sola carreggiata con le lunghe code che si formano, soprattutto nel periodo estivo, vista la vicinanza con le località turistiche come Taormina e i paesi etnei. "Come promesso, il governo Musumeci rimuove la grande vergogna della frana di Letojanni e restituisce dignità all'autostrada A18 Messina-Catania - dice l'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone - L'opera avviata oggi, sarà il simbolo della virtuosa e concreta inversione di tendenza nella gestione autostradale messa in campo dal Cas in Sicilia".