Ruba all'ospedale e picchia poliziotto: arrestato un marocchino

Un marocchino fermato per aver rubato un borsone con materiale sanitario. Ma prima di essere arrestaso si è scagliato contro un agente.

Ruba all'ospedale e picchia poliziotto: arrestato un marocchino

Si è introdotto all'interno dell'ospedale Piemonte di Messina e ha rubato dal laboratorio medico un borsone contenente materiale sanitario dal valore di oltre quattromila euro. Per questo è stato arrestato dalla polizia della città dello Stretto, Souki Mourad, 44 anni, cittadino marocchino. Ma c'è di più. Perché per l'uomo è scattata anche la denuncia per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

L'uomo, con precedenti di polizia, domenica notte si è recato presso l'ospedale messinese. Il suo arrivo però, è stato notato dal personale sanitario. Che hanno seguito le sue mosse. Così Mourad si è introdotto all'interno del laboratorio, arraffando un borsone di colore scuro. All'interno era custodito materiale sanitario del valore di quattromila euro. A quel punto dall'ospedale è partita la telefonata alla polizia. Al centralino, è stata denunciata la presenza di un uomo che si stava allontanando con un borsone. Sul posto sono arrivate in pochissimi minuti le volanti della squadra mobile di Messina che in questo periodo, dovuto anche a verificare il rispetto delle norme volute dal governo italiano per la quarantena, stanno sempre di più presidiando il territorio.

Il marocchino è stato individuato subito dagli agenti. Appena si è accorto della presenza della polizia, il ladro si è dato alla fuga. Dopo un breve inseguimento, l'uomo è stato raggiunto. Lo stesso, opponendo resistenza con calci e pugni, si è scagliato contro un agente che, spintonato, è finito per terra procurandosi lesioni, successivamente giudicate guaribili in quattro giorni. Con difficoltà i poliziotti sono riusciti a bloccarlo e arrestarlo. Il borsone trafugato, contenente materiale dal valore complessivo di quattromila euro, è stato recuperato mentre il cittadino marochino, al momento si trova, su disposizione dell'autorità giudiziaria, presso le camere di sicurezza in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Qualche tempo fa, a Cerignola in provincia di Foggia un caso simile. Un marocchino di 29 anni era stato arrestato per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Per lui è scattata la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione. Oltre che l'espulsione dal territorio italiano, visto che era anche risultato irregolare. Erano stati i carabinieri ad essere informati di un furto appena commesso presso il ripetitore Vodafone che si trova in contrada Mezzana Coperta a Cerignola. I militari, nel recarsi sul posto, hanno incrociato una Kia Sportage, con targa bulgara, che si stava allontanando dalla zona segnalata. Intuito che potesse trattarsi del responsabile del furto, i carabinieri hanno invertito la marcia per seguire l'auto sospetta. Il marocchino, alla guida del mezzo, alla vista dei militari ha accellerato nel tentativo di sfuggire ai controlli. Si è innescato, così, un pericoloso inseguimento fino a Stornarella, un altro comune in provincia di Foggia, dove il ladro è stato fermato.

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