"I poveri non possono curarsi": in Sicilia è emergenza farmaci

Gli enti di assistenza richiedono 24mila confezioni di farmaci: è allarme sanitario. Il presidente di Federfarma Palermo. "Sempre più persone non hanno i soldi per curarsi"

"I poveri non possono curarsi": in Sicilia è emergenza farmaci

Niente farmaci. Non ci sono abbastanza soldi per curarsi, interi settori della popolazione non hanno neppure i soldi per pagare il ticket sanitario. Molti rinunciano alle cure mediche. Niente visite specialistiche. È la fotografia scattata dagli analisti e che preoccupa medici e operatori sanitari. È un vero e proprio allarme sanitario, soprattutto per chi è in difficoltà economica e non riesce a far fronte alle improvvise spese sanitarie. Solo nella città di Palermo le richieste delle associazioni che si sono rivolte al Banco farmaceutico per affrontare le emergenze del periodo sono già aumentate a 24mila confezioni per il 2020.


A febbraio del 2019, in occasione della Giornata di raccolta del farmaco, nelle 76 farmacie di Palermo e provincia aderenti all’iniziativa benefica organizzata annualmente dalla Fondazione banco farmaceutico, i cittadini hanno donato 7mila confezioni di farmaci senza obbligo di prescrizione medica che, pur essendo costosi e necessari a curare patologie legate alla stagionalità, non sono dispensati dal Servizio sanitario nazionale. Nonostante il lodevole sforzo, la raccolta di medicinali non è stata sufficiente: il fabbisogno per curare le decine di migliaia di persone che non hanno soldi neppure per pagare il ticket, espresso dalle 24 associazioni di assistenza che se ne fanno carico, era di ben 21mila confezioni, cioè il triplo. Non va meglio a livello nazionale, dove è altissimo il tasso di medicinali richiesto. Alla prossima giornata del farmaco parteciperanno 4500 farmacie. Punti di ritrovo nelle quali i cittadini potranno - grazie alle indicazioni del farmacista e all’assistenza di circa 20mila volontari - acquistare uno o più medicinali da banco da donare alle persone indigenti. I medicinali saranno consegnati ad uno degli oltre 1.768 enti assistenziali convenzionati con Fondazione banco farmaceutico onlus.

Per queste ragioni Federfarma Palermo lancia un appello ai cittadini del capoluogo e della provincia affinché aderiscano in massa alla “Giornata di raccolta del farmaco 2020”, la ventesima, recandosi presso una delle oltre 90 farmacie che finora si sono iscritte all’iniziativa. "I volontari delle associazioni, organizzati dal Banco farmaceutico, saranno presenti nelle farmacie sabato 8 febbraio e lunedì 10 febbraio per indirizzare i benefattori verso i prodotti per i quali non serve la prescrizione medica che sono effettivamente necessari alla collettività - spiega in una nota Federfarma -. Ma diverse farmacie autonomamente anticiperanno l’inizio della raccolta sin da lunedì 4 febbraio".

Proprio per dare una più efficace risposta a quella che è ormai diventata una vera e propria emergenza i titolari delle farmacie di Palermo e provincia che già si impegnano con un contributo economico e con donazioni di prodotti a sostenere direttamente il Banco farmaceutico, ogni giorno accolgono sempre più pazienti indigenti. "Nessun farmacista si rifiuta di dare un contributo - spiega Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo - personale alla risoluzione di tanti problemi, ma questi gesti, seppur apprezzabili, sono purtroppo una goccia in un mare di bisogno. Spesso tanti ammalati che appartengono a famiglie fino a ieri normali, ma oggi precipitate in povertà, si vergognano a chiedere e restano fuori dai circuiti assistenziali rischiando di aggravarsi. Solo una gigantesca gara di solidarietà potrà raggiungere tutti regalando un aiuto concreto ai meno fortunati".

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