La spiaggia di Eraclea Minoa continua a sparire: lavori ancora fermi

L'erosione continua inesorabile. La Regione siciliana non ha ancora iniziato i lavori di ripascimento perché manca un documento

L'erosione non si ferma. E ora ci si mette anche la burocrazia. Il destino appare segnato per la meravigliosa spiaggia di Eraclea Minoa in provincia di Agrigento che continua a perdere pezzi a causa dell'erosione costiera. In 30 anni la spiaggia si è ridotta di 200 metri. Una situazione molto preoccupante vista la rapidità del fenomeno che, di solito, avviene con tempi molti dilatati. Adesso, però, a parte il fenomeno naturale ci si mette anche la burocrazia della Regione siciliana. Che dovrebbe intervenire con il ripascimento del litorale. Un intervento, però, fermo dentro a un cassetto a causa della burocrazia: per far partire i lavori, infatti, serve un documento relativo alla caratterizzazione della spiaggia.

Lo ha denunciato il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Giampiero Trizzino che, dopo aver depositato una interrogazione rivolta al presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, ha svelato i motivi degli ulteriori ritardi per l’inizio dei lavori sulla spiaggia agrigentina: "La spiaggia di Eraclea Minoa continua a scomparire perché ha due nemici, l’erosione costiera e la burocrazia. Mentre la spiaggia continua ad assottigliarsi inghiottita dall’avanzata del mare, la regione Siciliana che doveva effettuare i lavori di ripascimento del litorale attraverso un progetto peraltro già con le necessarie coperture economiche, di fatto non li avvia perché mancherebbe un solo documento relativo alla caratterizzazione della sabbia". Questo materiale verrebbe prelevato dalla spiaggia di Siculiana Marina in provincia di Agrigento. Ma serve prima l'analisi della sabbia.

"Da oltre dieci mesi - sottolinea il deputato agrigentino Giovanni Di Caro - assistiamo ad un ping pong vergognoso della macchina burocratica regionale. Praticamente per un solo documento non partono i lavori e la spiaggia di Eraclea Minoa continua il suo inesorabile declino". Sulla vicenda interviene anche il deputato nazionale del Movimento 5 Stelle Giuseppe Chiazzese: "Il mare avanza giorno dopo giorno - dice - e la Regione non muove un dito, nonostante i proclami del presidente Musumeci. Una delle più belle coste siciliane sta per essere definitivamente compromessa nel massimo disinteresse del governo regionale". La splendida spiaggia, sito di interesse comunitario, insomma è in agonia. Secondo i geologi i problemi sono dovuti alla cementificazione nei letti dei fiumi che si è perpetrata negli anni, oltre alla costruzione del vicino porto di Siculiana. I lidi sono così diventati palafitte e anche i turisti sono in calo a causa della poca spiaggia rimasta a disposizione. L’erosione ha colpito anche la pineta adiacente la spiaggia, facendo cadere centinaia di alberi. La Regione siciliana ha stanziato 4 milioni di euro per il ripascimento e per l’installazione di tre pennelli a mare che dovrebbero trattenere la sabbia. I lavori, però, ancora non sono iniziati.

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