"Ti sciolgo nell'acido". Botte, minacce e revenge porn alla ex

Un ragazzo di 38 anni è stato arrestato per botte e minacce alla ex. Aveva anche diffuso immagini private della donna in atteggiamenti intimi

"Ti sciolgo nell'acido". Botte, minacce e revenge porn alla ex

"O con me o con nessuno". "Ti sciolgo nell'acido". Queste alcune delle frasi choc che un ragazzo di 38 anni di Centuripe in provincia di Catania pronunciava nei confronti della ex compagna. Ma non solo. Perché il ragazzo è anche accusato di "revenge porn", ossia di aver diffuso illecitamente immagini esplicite della sua ormai ex fidanzata. Con l'accusa di minacce gravi, diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite e percosse nei confronti della ex convivente, la polizia del compartimento postale di Catania ha arrestato il ragazzo che da mesi perseguitava e minacciva la ex fidanzata, una ragazza di 26 anni residente a Riposto in provincia di Catania.

I due, come accertato dalla polizia postale, avevano convissuto mesi prima insieme nella stessa casa. Ma era stata la donna a troncare di netto la storia perché l'uomo si era rivelato violento e pericoloso. Un gesto che aveva fatto saltare i nervi all'uomo che non poteva tollerare questa seperazione. E qui erano cominciate le minacce. Frasi del tipo "o me o nessuno", "ti sciolgo nell'acido" erano ormai una consuetudine. E la ragazza, preoccupata per questo atteggiamento sempre più aggressivo ha deciso di denunciare tutto alla polizia postale di Catania che ha avviato le indagini.

Nel frattempo l'uomo aveva creato un falso profilo su Facebook a nome della ex compagna, pubblicando foto intime della vittima e, successivamente, aveva pubblicato anche annunci su un sito di incontri, inserendo il numero del cellulare della ragazza. L'uomo non si era fermato qui. Aveva anche fatto minacce gravi alla madre della ex ragazza che si è aggiunta alla denuncia. La polizia ha subito tranquillizzato le donne promettendo interventi in tempi rapidi. E così, raccolte tutte le informazioni e le prove, gli agenti hanno avvisato immediatamente la procura distrettuale. Il pubblico ministero ha così richiesto ed ottenuto dal Gip, in tempi brevi, la ordinanza cautelare eseguita dalla Polizia. Il ragazzo di 38 anni è stato così posto agli arresti domiciliari. L'uomo aveva precedenti penali per reati contro la persona.

Cos'è il revenge porn

Letteralmente significa vendetta sessuale, lasciando intuire l'uso che viene fatto di immagini o video intimi privati che di solito vengono diffusi sulle chat del telefono o sui social network. Il revenge porn può essere identificato nella pubblicazione, o minaccia di pubblicazione (anche a scopo di estorsione), di fotografie o video che mostrano persone impegnate in attività sessuali o ritratte in pose sessualmente esplicite, senza che ne sia stato dato il consenso dal diretto interessato, ovvero la persona o una delle persone coinvolte.

Di solito questa "revenge" viene portata avanti da persone legate alla vittima da un rapporto sentimentale (coniugi, compagni/e, fidanzati/e), che agiscono in seguito alla fine di una relazione per "punire", umiliare o provare a controllare gli ex facendo uso delle immagini o dei video in loro possesso. Può trattarsi, ad esempio, di selfie scattati dalla stessa vittima e inviati all'ex partner, oppure di video e fotografie scattate in intimità con l'idea che dovessero rimanere nella sfera privata oppure, addirittura, di scatti e riprese avvenuti di nascosto, senza che una delle parti ne fosse consapevole. Molte vittime di revenge porn hanno riferito agli psicologi che l'impatto della diffusione su larga scala di immagini scattate privatamente può essere paragonato a quello di una vera e propria violenza sessuale.