Il Papa rifiuta l’addio di Bertone. E nomina dirigente una donna laica

Benedetto XVI ha inviato nei giorni scorsi una lettera al cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone confermandolo nell’incarico nonostante abbia compiuto 75 anni, l’età canonica delle dimissioni. Il Papa scrive di non voler rinunciare «a questa sua preziosa collaborazione». La lettera è stata pubblicata con evidenza sulla prima pagina de L’Osservatore Romano, e conferma indiscrezioni uscite da tempo. Il tono della missiva è riconoscente e per nulla formale. Papa Ratzinger ricorda il compito di Segretario dell’ex Sant’Uffizio ricoperto da Bertone negli anni cui hanno lavorato insieme in quel dicastero. E aggiunge: «Ho sempre ammirato il suo sensus fidei, la sua preparazione dottrinale e canonistica e la sua humanitas».
Queste qualità, spiega ancora Benedetto XVI, «sono state il motivo che mi ha portato alla decisione, nell’estate del 2006, di nominarla mio Segretario di Stato e sono oggi la ragione per la quale, anche in futuro, non vorrei rinunciare a questa sua preziosa collaborazione». Bertone ha compiuto 75 anni il 2 dicembre. Nell’udienza con il Papa di tre giorni prima, il cardinale aveva presentato una lettera di dimissioni, ricordando anche l’anno trascorso, non facile per la Santa Sede. Il Papa gli aveva detto che non ce n’era bisogno, comunicandogli di volerlo tenere al suo fianco. Ora, a un mese e mezzo di distanza (la lettera è datata 15 gennaio), ha voluto ribadire e rendere pubblica la sua decisione. Analoga rilevanza era stata data alla lettera con la quale nel novembre 2002, Papa Wojtyla confermò nell’incarico il cardinale Angelo Sodano. In quel caso, la missiva papale era datata 20 novembre e giunse in anticipo all’interessato che compiva 75 anni tre giorni dopo.
Ieri Benedetto XVI ha anche nominato la prima donna laica come sottosegretario del Pontificio consiglio della Giustizia e della Pace: è Flaminia Giovanelli, ha 62 anni, e da lungo tempo lavorava già in quel dicastero.
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