Il Papa rimprovera il cardinale austriaco che criticò Sodano

Benedetto XVI ha rimproverato per iscritto l’arcivescovo di Vienna Cristoph Schönborn, suo amico e allievo, per le sue pesanti critiche rivolte al decano del collegio cardinalizio, l’ex Segretario di Stato Angelo Sodano. Schönborn aveva accusato Sodano di non aver voluto aprire, nel 1998, un’inchiesta contro il cardinale austriaco Hans Hermann Groër, reo di molestie sessuali su dei seminaristi risalenti a molti anni prima.
Il Papa ha dunque preso carta e penna per esprimere la sua sorpresa e la sua amarezza per quanto accaduto. Come si ricorderà, lo scorso 28 aprile Schönborn in occasione di un incontro confidenziale con alcuni giornalisti, durante il quale, secondo gli accordi, le sue parole non dovevano essere riportate tra virgolette, aveva fatto il nome di Sodano indicandolo come il responsabile del «partito diplomatico della Curia romana» che dodici anni fa avrebbe «impedito che si facesse una commissione d’inchiesta sul caso Groër, commissione che Ratzinger invece voleva costituire». L’arcivescovo di Vienna aveva anche criticato l’ex Segretario di Stato per le parole usate la mattina di Pasqua nel messaggio di solidarierà al Papa dopo gli attacchi ricevuti a causa dello scandalo pedofilia. Sodano in quella occasione aveva detto a Ratzinger: «È con lei il popolo di Dio che non si lascia impressionare dal chiacchiericcio». La parola chiacchiericcio, che pure riecheggiava un’analoga espressione usata dallo stesso Pontefice nell’omelia della domenica delle Palme, era suonata offensiva, secondo Schönborn, per tutte le vittime, perché sembrava ridurre soltanto a delle chiacchiere la gravità dei casi in questione.
In occasione dell’incontro con i giornalisti del 28 aprile il porporato aveva anche mostrato aperture sui problemi del celibato sacerdotale, dell’omosessualità, della comunione ai divorziati risposati.
Pur non essendo destinate alla pubblicazione, le accuse dell’arcivescovo di Vienna contro Sodano hanno fatto il giro del mondo. Nessuna dichiarazione ufficiale è arrivata dalla Santa Sede, e qualcuno ha immaginato che l’attacco del porporato austriaco godesse di autorevoli coperture Oltretevere. In tanti si attendevano dunque un gesto di chiarificazione, e nei prossimi giorni la lettera di Benedetto XVI dovrebbe essere pubblicata, dall’arcidiocesi di Vienna oppure dalla Santa Sede.
Da quanto apprende il Giornale, già lo scorso gennaio il Pontefice avrebbe personalmente manifestato la sua sorpresa per le parole di Schönborn, il quale, durante un viaggio a Medjugorje, si era detto pubblicamente convinto della soprannaturalità delle apparizioni mariane.

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