Passera: «Su Fideuram si decide entro fine giugno»

Due consigli di gestione a giugno, uno il 4, uno il 22. Poi, al termine del secondo, si saprà se Intesa Sanpaolo intende procedere alla quotazione di Fideuram entro l’estate o se invece congelerà l’operazione in attesa che la situazione sui mercati si normalizzi. L’iter che porterà a decidere su una delle più grandi Ipo di Piazza Affari degli ultimi anni è stato tracciato da Corrado Passera. «Abbiamo due consigli, entro il mese di giugno decideremo». La banca sta sondando gli investitori per capire l’accoglienza che la quotazione potrebbe avere. Forzare i tempi, in questo contesto di mercato, potrebbe infatti portare a una sottovalutazione di Fideuram, oggetto nei mesi scorsi di stime fino a 3 - 3,5 miliardi. A giugno, ha ricordato Passera, è tra l’altro «verosimile» che Intesa chiuda un’altra operazione straordinaria, la cessione di 150-200 sportelli al Crédit Agricole, andando così a rafforzare ulteriormente i coefficienti patrimoniali.
Il banchiere ha anche commentato le parole di Angelo Benessia, presidente della Compagnia Sanpaolo, primo azionista di Intesa con quasi il 10% del capitale, sull’opportunità di un’uscita delle fondazioni dalle banche. L’impegno di Torino «è assolutamente confermato e di lungo periodo» ha detto Passera aggiungendo che il pensiero di Benessia è «stato un po’ male inteso». Nessuna intenzione di vendere la quota, se non, eventualmente, in un «lontanissimo futuro».

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