"'Sto rap fa brutto come l'ultima corsa sopra la 91..." E se lo dicono i Club Dogo, uno dei gruppi rap più famosi ed influenti, un'istituzione che ha segnato la storia dell'hip hop italiano fin dagli anni 2000, c'è da crederci. Il viaggio in filovia, sulla 90-91, la "circle line" come dicono i turisti, la "circonvalla" come rispondono i maranza, non è una passeggiata di salute. Non lo è più da parecchi anni, sprattutto dopo un certa ora. Così anche un paio di notti fa quando nei pressi della Stazione Centrale, due uomini dopo aver discusso ed essere passati subito a vie più spicce si sono accoltellati. Uno, più grave, è stato soccorso e portato al Fatebenefratelli, l'altro ferito di striscio è finito nell'Istituto clinico di Città studi. Scene purtroppo di ordinaria "criminalità" su una linea storica per Milano, che le gira intorno per 40 chilometri, che la attraversa tutta, che passa in otto dei suoi nove municipi, che funziona 24 ore su 24, sette giorni su sette, che dà trasporto a pendolari, turnisti ma anche a chi non sa dove passare la notte, senzatetto, sbandati e ovviamente balordi.
C'era una volta la 90-91 col bigliettaio in divisa, seduto in fondo, a cui si pagavano pochi spiccioli di biglietto, che faceva salire finchè c'era posto, che manteneva l'ordine e che intimava ai più giovani se non ci pensavano da soli, di cedere il posto ai più anziani e alle signore. C'è oggi una filovia raccontata comea un Far West, dove la "paura fa 90" e dove tra non molto la guida autonoma sostituirà anche gli autisti. Così è cambiata la 90-91, così è cambiata la città...