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Paura monossido all'asilo nido. In sedici finiscono in ospedale

Cure per 12 bambini dopo che gli operai hanno per errore tappato una canna fumaria e la scuola si è saturata

Paura monossido all'asilo nido. In sedici finiscono in ospedale
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"Tutti fuori pericolo, per fortuna, sia i bambini che gli adulti" spiegava ieri mattina molto sollevata Laura Bonissoni, titolare del Nido del Sorriso in viale Certosa 34. Dove cinque ambulanze e due automediche si sono precipitate a sirene spiegate in soccorso di 12 bambini di uno e due anni e quattro adulti (due insegnanti e due genitori) sono rimasti intossicati da una fuga di monossido di carbonio nei locali della scuola.

L'incidente è avvenuto intorno alle 9, l'orario dell'arrivo dei piccoli in classe. Le prime a sentirsi male sono state le maestre. Sonnolenza, debolezza. Stessi sintomi - in forma lieve - anche per i genitori presenti nella struttura e per i bambini, di età tra uno e due anni. A quel punto chiamare il 112 non era più un optional e un adulto ha fatto la telefonata.

La strada di accesso all'asilo è stata chiusa al traffico. Una autopompa serbatoio dei vigili del fuoco della sede centrale di via Messina e gli esperti del Nucleo Nbcr (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico) si sono subito messi al lavoro per individuare le cause che hanno provocato la perdita. In base a quanto rilevato al momento, erano in corso dei lavori in corso nello stabile e pare che sia stato tappato inavvertitamente lo scarico della caldaia.

Intanto bambini e insegnanti sono stati valutati in una zona di triage con i sanitari. Alla fine il bilancio è stato di 16 persone coinvolte di cui 12 bambini, due insegnanti e due genitori. Nessuno era in gravi condizioni ma, per precauzione, alcuni sono stati accompagnati in ospedale. Al Niguarda sono finiti due bambini, un'educatrice e un papà, in codice giallo. Al San Paolo, sempre in giallo, un bambino e un'educatrice. Al Buzzi tre piccoli, in giallo; alla Clinica De Marchi tre bambini trasportati in giallo; al San Carlo un bambino e un adulto in giallo.

Intanto la notte prima, intorno all'una, i vigili del fuoco erano sono intervenuti in un ristorante di Cantello, un paese del Varesotto al confine con la Svizzera, dopo che diciotto persone, tra cui un bambino di quattro anni, erano rimaste intossicate in seguito a una fuga di monossido per il malfunzionamento di una caldaia. I clienti - ma anche personale del ristorante e residenti della palazzina dove ha sede il ristò - una volta rientrati a casa, hanno accusato mal di testa e nausea e hanno allertato i soccorsi.

Come emerso dagli accertamenti il comune denominatore, per tutti, era proprio la presenza nel ristorante o comunque nelle sua vicinanze.

I controlli dei pompieri sono stati estesi così anche agli appartamenti situati ai piani superiori della palazzina dove ha sede il ristorante e anche lì sono state trovate tracce di monossido nell'aria. Tutte le persone coinvolte hanno avuto necessità di cure ospedaliere, ma stanno tutti bene.

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