Il Pd sogna la spiaggia alla foce del Bisagno

Il Pd sogna la spiaggia alla foce del Bisagno

di Ferruccio Repetti

Candido e puro, persino tenero nella sua disponibilità, si palesa Marcello Danovaro, capogruppo di fresca nomina del Pd nel consiglio comunale di Genova dopo la promozione (qualcuno dice: rimozione) di Simone Farello, neo assessore della giunta Vincenzi. L’obiettivo di tanta apertura: innanzi tutto, recuperare alla causa del centrosinistra l’Udc, che, di questi tempi, tempi grami per il Partito democratico, sta assumendo sempre più il ruolo di «birichino», o meglio di rompiscatole. Arrivando addirittura al punto - sempre l’Udc di Rosario Monteleone e Vincenzo Lorenzelli - di «rubare» un membro della Sala rossa al Pd (Gianlorenzo Bruni) e un altro all’Ulivo (Umberto Lo Grasso). «Dobbiamo avere le idee chiare - spiega Danovaro, prudente ma non al punto di fare signorsì a senso unico - e riconoscerci in un progetto di sviluppo di città che si realizza in modo coerente, programmato e condiviso». Tutto il contrario di quello che è avvenuto nei primi due anni di ciclo amministrativo, con una maggioranza che lo stesso sindaco Vincenzi, dopo la bocciatura del progetto-Nuovo Lido, ha definito «smandrappata». A giudizio di Danovaro, comunque, «ci sono spazi e tempi per recuperare. Per quanto riguarda politicamente l’Udc, molto dipenderà dalla scelte di campo del partito di Casini per la Regione».
Il Pd ha fatto una scelta bipolare imprescindibile, l’Udc deve prenderne atto e «lavorare per un progetto comune col centrosinistra», visto che in parlamento è all’opposizione e a livello locale non è in linea col centrodestra. Per il resto, «il Pd è compatto, in Comune, a portare a termine i progetti urbanistici avviati o in corso, per dare attuazione alla Nuova Stagione di Marta Vincenzi». È qui che spunta, accanto al Nuovo Lido-bis (che verrà proposto riveduto e corretto), il Nuovo Gavette, il Nuovo Stadio, il Nuovo Botta-ex rimessa Amt di Boccadasse, il Nuovo insediamento ex officina Guglielmetti - tutto Nuovo, tutto di là da venire - ed anche il restyling di piazzale Kennedy, «con sopraelevata che scavalca l’area attrezzata a spazio di pregio, giardini, parcheggio interrato e spiaggia». A sentire quello che prevede Marta Vincenzi per Caricamento (ombrelloni e sedie a sdraio al posto delle panchine), la città che prefigura il Pd pare dunque più elioterapica che funzionale allo sviluppo economico e sociale degli abitanti. Resta il dubbio: che una spiaggia in piazzale Kennedy, a pochi metri dalla foce del Bisagno, possa ospitare più colibatteri che bagnanti. E i colibatteri non votano...

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