Pdl, caccia al nuovo coordinatore: corsa a tre per sostituire Podestà

In tre per una poltrona. Vengono tutti dall’area ex Forza Italia i candidati al dopo Guido Podestà per il posto di coordinatore regionale del Pdl. Una casella che si dovrà liberare presto perché sempre più difficile da conciliare con il ruolo di presidente della Provincia. E sulla quale già comincia a giocarsi un’intricata partita a scacchi. I nomi su cui puntare sono quelli del presidente della commissione Trasporti della Camera Mario Valducci, del sottosegretario alle Infrastrutture e sindaco di Arconate Mario Mantovani e dell’europarlamentare Licia Ronzulli.
Più difficile indovinare i tempi del cambio. Nei corridoi di viale Monza si dice che potrebbe essere anticipato di molto in caso di un cattivo o anche non ottimo risultato alle prossime elezioni regionali. Considerando soprattutto il dato di Milano dove, è bene non dimenticarlo, tra un anno si voterà per il nuovo sindaco e dunque non mancano poi troppi mesi alla scelta del candidato e alla campagna elettorale. E dove, pur avendo perso la sua corsa alla Provincia, il candidato del centrosinistra Filippo Penati ha raccolto parecchi voti. Dovesse ripetersi sulla piazza milanese, pur con la scontata vittoria di Roberto Formigoni, le manovre per la nuova squadra sarebbero di molto accelerate. Anche se a fine anno, o al massimo nella primavera del 2011, il Pdl organizzerà i suoi congressi locali. Con Silvio Berlusconi che ha già annunciato l’elezione e non più la nomina dei quadri.
Un partita dunque, quella del coordinatore regionale, che si giocherà tra aprile e dicembre. A oggi il candidato più forte è Valducci. Molto amico di Podestà, potrebbe rappresentare la continuità e non imporre un cambio traumatico all’organigramma. Laureato in Economia aziendale e Marketing alla Bocconi, dottore commercialista, Valducci è un forzista della prima ora. Con Berlusconi, Antonio Martino, Antonio Tajani e Luigi Caligaris fonda Forza Italia il 18 gennaio 1994, otto giorni prima della «discesa in campo» di Berlusconi. In Parlamento dal 1994, già vicecoordinatore nazionale di Fi con Giuliano Urbani, diventa responsabile Enti locali del partito e dal 2009 è responsabile vicario Enti locali del Pdl. Un curriculum che ne fa l’uomo di esperienza a cui Berlusconi potrebbe decidere di affidarsi in Lombardia. Ma sarebbe anche un buon catalizzatore di voti nel caso si sposti il cambio al congresso. Ottimo amministratore è Mantovani. Senatore, ma già due volte europarlamentare e già per tre volte eletto sindaco di Arconate con percentuali bulgare vicine al 70 per cento, ha grande esperienza. Ma anche per lui come per Valducci, sibilano i parenti serpenti di viale Monza, molti incarichi istituzionali e dunque non molto tempo da dedicare al partito. Ecco perché qualcuno pensa che alla fine a spuntarla potrebbe essere la Ronzulli. Trentaquattro anni, oltre 40mila preferenze alle ultime elezioni europee, volontariato in Paesi come il Bangladesh con un’équipe chirurgica per i bambini malformati, è determinata come sanno essere determinate le donne in politica. Piace a Berlusconi che forse immagina per lei una carriera simile a quella di Mariastella Gelmini. Non fosse Valducci, il prossimo coordinatore regionale potrebbe essere lei.
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