Il Pdl milanese in piazza al fianco di Berlusconi. Formigoni col tricolore

Il governatore sul palco con i candidati. A Roma anche la Moratti. Il premier: «La Lombardia ha la sanità migliore d’Europa»

Ha partecipato al coro anche Roberto Formigoni, prendendo ad alta voce l’impegno con gli elettori voluto da Silvio Berlusconi per tutti i candidati alle regionali. Quattro i punti proposti nell’elenco: l’attuazione del piano casa «finora bloccato dalla sinistra»; lo snellimento delle procedure burocratiche, con l’eliminazione di almeno 100 leggi regionali; il dimezzamento delle liste d’attesa e l’eliminazione totale degli sprechi nella sanità; cento milioni di alberi e più piste ciclabili.
Berlusconi accoglie il presidente della Regione scherzando: «Il candidato è un certo Roberto...». Formigoni riceve i complimenti del premier («la sanità lombarda è la migliore d’Europa») e sale sul palco facendo sventolare la bandiera tricolore, gesto che sembra una specie di risposta a chi accusa il Pdl del Nord di essere appiattito sulle posizioni della Lega.
Cambio di programma in corsa per il sindaco, anche lei presente a Roma. Letizia Moratti in un primo momento aveva detto che non avrebbe partecipato a causa di precedenti impegni, ma alla fine ha trovato più opportuno trovare il tempo per scendere in piazza con il partito di cui ha preso la tessera il dicembre scorso.
In piazza San Giovanni piena di gente, Berlusconi ha ricordato le difficoltà nella presentazione delle candidature: «Guarda caso ci escludono nelle città più importanti, Roma e Milano, guarda caso perché non è un caso. Con l’esclusione della nostra lista da Roma e Provincia al danno si è unita la beffa. La sinistra e i magistrati comunisti, con l’aiuto della stampa, purtroppo non solo quella loro, hanno cercato di far credere che c’è stato un nostro errore. Non è vero, i nostri rappresentanti, che non hanno colpa e responsabilità, erano lì all’orario prestabilito».
A guidare il corteo lombardo il commissario regionale e presidente della Provincia, Guido Podestà, che proprio ieri è tornato a chiedere «una nuova visione di unità nazionale, più matura, in cui, a garanzia di un migliore servizio ai cittadini, si cooperi fra i vari livelli istituzionali».
In piazza l’assessore alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo, che ha lasciato la campagna elettorale a Varese, dove è candidato, per il tempo strettamente necessario alla manifestazione. Appena atterrato da Roma, è andato a fare un comizio a due passi da Malpensa: «Valeva la pena di essere presente a quello che è stato un evento di popolo. Mi sono trovato in mezzo a gente vera, signore vestite per le passeggiate del sabato pomeriggio, studenti, pensionati. C’era un grande clima di gente che si riunisce per e non contro qualcosa. Non c’erano militanti ingrugniti».
Condivide il vicesindaco, Riccardo De Corato: «È una vera adunata di popolo. Una risposta clamorosa che in migliaia e migliaia hanno voluto dare, arrivando da tutta Italia. E fa piacere constatare come la Lombardia e Milano, presente anche con il Sindaco Letizia Moratti, siano arrivati a Roma con una presenza significativa».
Unica voce un po’ in controtono, quella dell’assessore lumbard Davide Boni: «Il Pdl è a Roma, noi sul territorio a lavorare con i cittadini». Ma il leader della Lega, Umberto Bossi, è stato il primo a salire sul palco accanto a Berlusconi.

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