Gianandrea Zagato
È Filippo Penati a giocare la partita delle nomine autostradali lombarde. Dopo aver chiuso Serravalle, con Giampio Bracchi alla presidenza e aver «blindato» il consiglio damministrazione, il numero uno di Palazzo Isimbardi sta pensando alla Pedemontana.
Per la guida della società controllata pariteticamente al cinquanta per cento da Autostrade per lItalia e Serravalle si fa il nome delleconomista Marco Vitale, che alla matrice politica di centrosinistra unisce una competenza della materia. Successione allattuale presidente, Claudio Palastanga, più che gradita a Penati che già aveva pensato di inserirlo nella sua squadra di governo. Opportunità allora sfumata come pure lipotesi ventilata nel luglio 2004 di designarlo al posto di Giancarlo Elia Valori quando questi era presidente di Serravalle. Ora, osservano dalla Provincia, è la volta giusta: Palastanga, dirigente della società di Assago, ha saputo infatti operare in una delicata fase di transizione dopo luscita di scena di Carlo Belloni, coinvolto in uninchiesta giudiziaria.
Ma per Penati cè anche un altro fronte aperto: è quello con Aiscat, lassociazione che riunisce le concessionarie autostradali italiane presieduta da Fabrizio Palenzona. Lex sindaco di Sesto San Giovanni punta ad entrare nel consiglio direttivo occupando la poltrona che è di Bruno Rota, presidente uscente di Serravalle, con la prospettiva di divenire vicepresidente di Aiscat. La colpa del manager lombardo Rota è di aver assunto in Serravalle posizioni scomode e, soprattutto, di essere stato nominato su indicazione del Comune di Milano.