Sanremo 2026 parla sempre più una lingua internazionale. Nella terza serata del Festival, il 26 febbraio, Irina Shayk affiancherà Carlo Conti e Laura Pausini nel ruolo di co-conduttrice, portando sul palco dell’Ariston uno dei volti più iconici della moda mondiale. Una presenza che segna un cambio di passo preciso: dopo il forfait di Andrea Pucci, la direzione artistica sceglie il glamour globale e rilancia l’immagine del Festival come evento capace di dialogare con l’immaginario internazionale, tra musica, moda e pop culture.
Una scelta che racconta un Festival più ambizioso
La decisione di puntare su Irina Shayk non è casuale. Carlo Conti sceglie una figura riconoscibile ovunque, una donna che incarna eleganza, forza e contemporaneità. Sanremo torna così a essere non solo una vetrina musicale, ma un palcoscenico capace di attrarre l’attenzione oltre i confini italiani, parlando anche al mondo della moda e dello spettacolo globale. Accanto a lei, nella stessa serata, è atteso anche Eros Ramazzotti come super ospite, in un equilibrio tra tradizione musicale italiana e respiro internazionale.
INfanzia difficile
Nasce il 6 gennaio 1986 a Emanželinsk, una piccola città russa vicino al confine con il Kazakistan. La sua storia personale è lontana anni luce dal lusso delle passerelle, figlia di un minatore di carbone e di un’insegnante di musica, cresce in una famiglia semplice, segnata dalla perdita del padre quando lei ha solo 14 anni. Un’infanzia fatta di sacrifici, di lavoro nei campi insieme alla sorella per aiutare la madre, ma anche di musica, Irina inizia a suonare il pianoforte a sei anni e studia per sette anni, seguendo le orme materne. “Sono nata e cresciuta in un villaggio molto piccolo. Avevamo un giardino e ho fatto giardinaggio per tanti anni, per questo oggi amo camminare scalza, riconnettermi con la terra, tornare con i piedi per terra”, ha raccontato.
L’incontro che cambia tutto
Il destino cambia direzione quasi per caso. Mentre frequenta una scuola di estetica a Čeljabinsk, viene notata da un’agenzia locale. Nel 2004 vince il concorso Miss Čeljabinsk; è l’inizio di una carriera che, nel giro di pochi anni, la porterà sulle copertine più prestigiose del pianeta. Nel 2005 compaiono i primi servizi editoriali, ma è nel 2007 che arriva la svolta con Sports Illustrated Swimsuit Issue. Nel 2011 diventa la prima modella russa a comparire in copertina, un traguardo che la consacra definitivamente.
La consacrazione come supermodella
Da quel momento, Irina Shayk diventa una presenza costante nell’olimpo della moda. Oltre 150 copertine, 46 edizioni di Vogue, le passerelle dei più grandi stilisti, da Versace a Valentino, da Givenchy a Burberry, e campagne per brand iconici come Intimissimi, Guess, Lacoste, Victoria’s Secret. Nel 2025 è tra le protagoniste del Calendario Pirelli, un’esperienza che lei stessa ha definito quasi sospesa nel tempo: “Il set era un luogo magico. Mi sentivo libera di evadere dalla realtà e di interpretare un elemento che mi rappresentava”.
Nel racconto che fa di sé, Irina Shayk torna spesso sul tema dell’equilibrio tra forza e libertà. Capricorno, segno di terra, si è riconosciuta nell’elemento vento scelto per lei nel progetto Pirelli: “Tendo a stare con i piedi per terra, come una montagna, ma ho bisogno di un vento leggero per limare i miei spigoli. È libero, energico, non sta mai fermo. In fondo mi somiglia”.
Oltre la moda: cinema e pop culture
Irina ha saputo attraversare mondi diversi senza mai perdere identità. Nel 2014 debutta al cinema in Hercules accanto a Dwayne Johnson, partecipa a videoclip iconici come Power di Kanye West e diventa un volto riconoscibile anche fuori dalle passerelle. Secondo Models.com è una delle “New Supers”, conferma di uno status che va oltre la bellezza e parla di autorevolezza, longevità e influenza culturale.
Gli amori e la maternità
Molto osservata, ma sempre protetta con discrezione, la sua vita privata è stata spesso al centro dei riflettori, dalla relazione con Cristiano Ronaldo a quella con Bradley Cooper, da cui nel 2017 è nata la figlia Lea De Seine. È proprio la maternità a segnare per lei una svolta profonda:”Diventare madre ha cambiato tutto. Ha spostato le mie priorità e mi ha fatta sentire più a mio agio con me stessa. Mi sento più femminile, più realizzata. La mia vita è diventata migliore”.Oggi vive a New York con la figlia, ama le lunghe passeggiate a Central Park o lungo l’Hudson, lontano dal rumore e dalla frenesia.
La bellezza nelle piccole cose
Nonostante una carriera costruita sull’immagine, Irina Shayk ha spesso ribaltato il concetto di bellezza patinata, riportandolo alla dimensione quotidiana: “La bellezza è ovunque. Nel sorriso di mia figlia al mattino, nel tempo con la mia famiglia, nei piccoli dettagli che fanno una grande differenza”.
Sanremo, un nuovo capitolo
Nel 2026, a pochi giorni dal compimento dei 40 anni, Irina Shayk approda per la prima volta in un programma italiano, e lo fa dal palco più osservato del Paese.
Non solo una co-conduttrice, ma il simbolo di un Festival che guarda oltre, che mescola musica, moda e racconto femminile contemporaneo. La sua presenza all’Ariston è più di un cameo glamour: è il segno di un Sanremo che vuole tornare a essere, davvero, uno spettacolo globale.