Il mondo del cinema dice addio a Robert Carradine, scomparso all’età di 71 anni. Attore amatissimo dal grande pubblico, era diventato celebre per ruoli iconici sul grande e piccolo schermo, conquistando generazioni diverse di spettatori. La notizia della morte è stata resa pubblica dalla famiglia attraverso una dichiarazione al sito americano Deadline, in cui si sottolinea anche la lunga battaglia dell’attore contro il disturbo bipolare.
Il messaggio della famiglia
Nel comunicato diffuso ai media, i familiari hanno ricordato Carradine come un uomo capace di portare luce anche nei momenti più difficili. “È con profonda tristezza che annunciamo la scomparsa del nostro amato padre, nonno, zio e fratello”, si legge nella nota. La famiglia ha voluto rendere omaggio alla sua forza, parlando apertamente della battaglia contro il disturbo bipolare durata quasi vent’anni.
L’intento è chiaro, contribuire a rompere il silenzio e lo stigma che ancora oggi circondano la salute mentale. I parenti hanno chiesto rispetto e riservatezza per affrontare il dolore di una perdita definita “insondabile”.
Le parole del fratello Keith
Anche il fratello maggiore, Keith Carradine, ha voluto condividere un ricordo pubblico. Ha sottolineato l’importanza di parlare apertamente della malattia mentale, ribadendo che non c’è nulla di cui vergognarsi. Ha ricordato Robert come una persona brillante, ironica, profondamente tollerante e dotata di grande saggezza. Un fratello di cui celebrare la lotta e l’anima, prima ancora che la carriera.
Una carriera tra cult generazionali e grandi set
Figlio dell’attore John Carradine, Robert apparteneva a una delle famiglie più note di Hollywood. Tra i suoi fratelli figurano anche David Carradine e Bruce Carradine, oltre a Keith e Christopher. Il debutto cinematografico risale al 1972 con The Cowboys, accanto a John Wayne. Negli anni Settanta prese parte anche a Mean Streets di Martin Scorsese e al film premio Oscar Tornando a casa.
Il grande successo popolare arrivò però nel 1984 con “La rivincita dei Nerds”, dove interpretava l’indimenticabile Lewis Skolnick, ruolo che lo trasformò in un simbolo della cultura pop anni Ottanta.
Il ritorno in tv con “Lizzie McGuire”
A distanza di anni, Carradine riuscì a conquistare una nuova generazione grazie alla serie Disney Lizzie McGuire, andata in onda dal 2001 al 2004. Nella serie interpretava Sam McGuire, padre della protagonista interpretata da Hilary Duff. Il suo personaggio, affettuoso e ironico, contribuì al successo dello show diventato un cult per i ragazzi dei primi anni Duemila.
Una battaglia lunga vent’anni
La famiglia ha rivelato che Carradine conviveva da quasi vent’anni con il disturbo bipolare. In passato l’attore aveva raccontato come l’insorgere dei suoi problemi di salute mentale fosse coinciso con un momento doloroso della sua vita, la morte del fratello David nel 2009.
Condividendo pubblicamente questa parte della sua storia, i familiari hanno espresso il desiderio che il suo percorso possa aiutare altre persone a sentirsi meno sole e incoraggiarle a chiedere aiuto.Il ricordo
Oggi Robert Carradine viene ricordato non solo per i suoi ruoli iconici, ma anche per la sua umanità. Un artista capace di attraversare epoche e generazioni, lasciando un segno nel cinema e nella televisione.