I punti chiave
Il caso Signorini si è allargato a macchia d'olio. Nonostante l'alt intimato dai giudici sulla vicenda, che coinvolge l'ex conduttore del Grande Fratello, Fabrizio Corona non si è fermato e in una nuova puntata di Falsissimo ha sparato a zero su Maria De Filippi e Gerry Scotti. L'ex re dei paparazzi ha accusato il conduttore de "La ruota della fortuna" di avere avuto rapporti intimi con le sue Letterine ai tempi di "Passaparola", il format di successo andato in onda su Canale 5 nei primi anni 2000. "Andavano a letto con Gerry Scotti, tutte", ha dichiarato Corona, scatenando così l'ennesimo scandalo.
Le voci fatte circolare da Corona hanno fatto velocemente il giro del web e Gerry Scotti ha scelto di replicare alle insinuazioni. "Le presunte rivelazioni che riguardano un periodo di venticinque anni fa della mia vita professionale sono semplicemente false", ha detto Scotti sulle pagine del Corriere.
Passaparola e le Letterine
Le accuse mosse da Corona riguardano un lasso di tempo che va dal 1999, anno in cui Gerry Scotti ereditò la conduzione del programma da Claudio Lippi, al 2008, ultimo anno di messa in onda di "Passaparola". Al fianco del conduttore c'erano sei vallette, le famose Letterine. A proposito delle insinuazioni Scotti è stato chiaro ma anche velatamente ironico: "Mi sopravvalutano ad attribuirmi relazioni con più di trenta ragazze che in un intervallo della loro vita professionale hanno ricoperto il ruolo di "Letterina". Basterebbe sentire le dirette interessate, chiedere a loro e sono sicuro che all'unanimità direbbero che le dichiarazioni che sono circolate sono false". Poi si è detto amareggiato: "Non solo per me, nessuno ha pensato alle ragazze".
"Solo fake news e menzogne"
Gerry Scotti ha poi proseguito: "In questo tritacarne mediatico nessuno ha pensato che queste ragazze non sono pupazzi, bambole di pezza. Sono donne che meritano rispetto oggi come allora e come nel futuro. Non è giusto marchiare la loro esperienza professionale con il termine “letterina”, come fosse uno stigma. Non se lo meritano. Oggi hanno le loro professioni, le loro famiglie, figli magari adolescenti che devono sentire falsità imbarazzanti. Senza rispetto, senza un minimo di sensibilità". Scotti ha definito fake news le indiscrezioni fatte trapelare da Corona: "Ho una discreta dimestichezza nell’uso dei social e in questi anni ho potuto constatare di persona che le buone notizie o le verità vengono accolte tiepidamente.
A volte passano inosservate, mentre le fake news hanno un riscontro ben più rilevante. Ancora di più lo hanno le menzogne dette per ragioni di lucro. In aggiunta generano una forma di odio e di cattiveria inaccettabile".