Anche Mark Zuckerberg viene “cancellato”. Al centro delle polemiche per la sua svolta anti-woke e per l’avvicinamento al nuovo presidente americano Donald Trump, l’amministratore delegato di Meta è finito nel mirino di Jesse Eisenberg. L’attore interpretò il ruolo del fondatore di Facebook nel film “The Social Network” diretto da David Fincher e non ha utilizzato troppi giri di parole: "Non voglio pensare a me come qualcuno associato a una persona come quella. Non è come se avessi interpretato un grande golfista o qualcosa del genere e ora la gente pensa che io sia un grande golfista".
Intervenuto ai microfoni di “Today”, programma della Bbc Radio 4, Eisenberg ha stigmatizzato le ultime decisioni di Zuckerberg, attaccandolo frontalmente: "Questo tizio sta facendo cose problematiche, ha eliminato il fact-checking, ci sono in ballo questioni di sicurezza, le persone già sotto minaccia nel mondo sono ancora più minacciate".
Meta fa infuriare (ancora) gli utenti: cosa ha deciso ZuckerbergImpegnato nella promozione della sua opera seconda da regista, “A Real Pain”, Eisenberg ha messo Zuckerberg nell’elenco dei magnati della tecnologia che si sono avvicinati a Trump, tanto da presenziare alla cerimonia per l’insediamento il 20 gennaio scorso. Il quarantunenne non ha nascosto la sua preoccupazione: "Sono preoccupato come lo è una persona che legge un giornale. Non penso a 'Oh, ho interpretato il tizio nel film e quindi...', ma sono un essere umano e si leggono queste cose e queste persone hanno miliardi e miliardi di dollari, più denaro di quanto qualsiasi persona umana abbia mai accumulato. E cosa ne fanno? Oh, lo fanno per accattivarsi il favore di qualcuno che predica cose odiose". Il riferimento è ovviamente a Trump, nemico numero uno di Hollywood. Insomma, Eisenberg vuole lasciarsi alle spalle Zuckerberg e “The Social Network”, nonostante quell’interpretazione gli valse una candidatura all’Oscar come miglior attore protagonista.
