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"Non sappiamo quanto gli resta". Così la malattia si sta prendendo Bruce Willis

Ogni momento potrebbe essere l'ultimo: è questo il timore della famiglia dell'attore che gli sta accanto ventiquattr'ore su ventiquattro

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La malattia di Bruce Willis, la demenza frontotemporale, si fa progressivamente sempre più grave e la sua famiglia cerca di trascorrere sempre più momenti insieme come accaduto per la Festa del Ringraziamento che negli Stati Uniti è stata celebrata un paio di settimane fa. La giornata particolare è stata un'occasione importante per riunire tutti, anche chi ha fatto parte del passato familiare dell'attore: ecco perché la moglie Emma Heming ha reso pubblica una foto con le figlie Mabel ed Evelyn ma anche con l'ex moglie di Bruce Willis, Demi Moore, con accanto le sue figlie maggiori Rumer, Scout e Tallulah.

L'incurabilità della patologia e il progressivo deterioramento mentale allarma, e non poco, gli affetti più stretti di Willis: secondo il National Institutes of Health, l’aspettativa di vita tipica per coloro che convivono con questo tipo di malattia è soltanto di sei/otto anni ma altri medici propendono per una durata nettamente minore e non superiore ai due anni. Al settimanale americano Us Weekly, una fonte ha raccontato che l'attore "ha giorni buoni e giorni brutti, ma negli ultimi due mesi ci sono stati molti più giorni brutti che belli". Anche per questo motivo "nessuno sa quanto tempo resta a Bruce, quindi si godono ogni momento che passano con lui".

Al di là del Ringraziamento, nuova e vecchia famiglia gli stanno attorno praticamente ventiquattr'ore su ventiquattro tant'é che la stessa fonte ha sottolineato che le due famiglie vivono essenzialmente sotto lo stesso tetto. "Sono tutti lì tutto il tempo", racconta. “Una volta che a Bruce è stata diagnosticata la malattia, tutti si sono riuniti per mantenere intatto il suo ricordo della famiglia e per essere lì a ricordargli costantemente che lo amano. Tutto ruota attorno a lui". Avendo bisogno di assistenza continua, a turno almeno un componente familiare è assieme al celebre attore americano per non fargli mancare tutto ciò di cui ha bisogno e per far sentire costantemente vicinanza e affetto.

Una delle figlie, Rumer, da sempre molto legata a suo padre, porta spesso la figlia Louetta di appena otto mesi a trascorrere del tempo con il nonno. "Rumer vuole assicurarsi che Louetta conosca Bruce", afferma un'altra fonte al magazine. "Vuole che lui sia attivamente coinvolto nella vita di Louetta. È un legame davvero speciale". Adesso, per le festività natalizie in arrivo l'obiettivo delle famiglie è di creare nuovi ricordi e celebrare insieme quelli del passato. "Bruce apprezza ancora le festività natalizie e adora avere tutta la sua famiglia sotto lo stesso tetto per ascoltare musica, mangiare e guardare vecchi film."

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