L'ospite della prima puntata di A Ruota libera condotta da Francesca Fialdini è Orietta Berti, la cantante racconta i 60 anni di carriera e il suo futuro: «La musica è sempre stata una sfida continua. Per i 60 anni di carriera sto registrando un cofanetto con tutte le mie canzoni. Oggi i ragazzi con cui lavoro mi mandano i brani già preparati con la mia voce ricreata con l’intelligenza artificiale, con intonazioni perfette che una voce umana non può replicare. Sto cercando di riprodurli davvero, è un lavoro complesso che richiede anche tanta tecnica vocale, ma ci sto riuscendo, poco alla volta».
Ripercorrendo le tappe del suo percorso: «Negli anni Settanta ho cantato 75 brani in diversi dialetti del Nord e ho iniziato a piacere anche agli intellettuali. Poi ho avuto un ripensamento e dal 1986 mi sono messa in proprio, e ancora oggi considero grande qualsiasi successo, perché sono da sola, non sono protetta e quello che faccio esiste solo grazie al pubblico che continua a darmi riscontro».
L'artista racconta, inoltre, l’incontro che ha segnato una svolta alla sua carriera: «A Sanremo 2021 inizialmente non volevo andare, poi grazie all’insistenza del mio manager ho partecipato e lì ho conosciuto Fedez, che mi ha dato “Mille”, un incontro che ha segnato una nuova fase del mio percorso».
E, in chiusura, non manca di sottolineare il suo rapporto con le nuove generazioni: «Quando mi chiedono perché oggi piaccio tanto ai giovani, penso a un episodio che mi ha fatto sorridere: un
industriale di Como mi ha chiamata per organizzare una serata per il compleanno di suo padre e il figlio di 18 anni gli ha detto: “Papà, ma gli amici del nonno conosceranno Orietta? Perché è una cantante per noi giovani!”».