Il principe Harry si trova al centro di una vicenda giudiziaria delicata: l’ente benefico Sentebale, da lui stesso co-fondato in Africa per onorare la memoria della madre Diana, ha deciso di citarlo in giudizio per diffamazione. La causa è stata depositata il mese scorso presso l’Alta Corte di Londra e rappresenta un punto di rottura profondo tra il duca di Sussex e l’organizzazione che per anni ha incarnato uno degli aspetti più significativi del suo impegno umanitario.
Le accuse
Secondo quanto emerge dagli atti e da una dichiarazione ufficiale pubblicata dall’ente, Sentebale accusa Harry di aver contribuito a una narrazione pubblica negativa che avrebbe danneggiato l’organizzazione. Nel comunicato si legge: “La fondazione chiede al tribunale di intervenire per tutelarla e ottenere un risarcimento, dopo una campagna mediatica negativa, iniziata il 25 marzo 2025, che ha creato problemi alle attività e danneggiato la reputazione dell’ente, dei suoi responsabili e dei suoi partner”. L’azione legale coinvolge anche Mark Dyer, amico stretto del principe ed ex trustee dell’ente. Le accuse riguardano presunti casi di diffamazione, sia nella forma di libel (diffamazione scritta) sia di slander (orale), anche se i documenti completi non sono stati resi pubblici.
Un ente simbolo
Fondata circa vent’anni fa, Sentebale, il cui nome significa “non ti dimenticare” nella lingua del Lesotho, era nato con l’obiettivo di sostenere i giovani affetti da HIV in Botswana e Lesotho. L’organizzazione rappresentava un tributo diretto alla figura di Diana, che fu tra le prime personalità pubbliche a battersi apertamente contro lo stigma legato all’HIV/AIDS. Accanto a Harry, tra i fondatori figura anche il principe Seeiso del Lesotho, con cui il duca aveva costruito nel tempo un progetto solidale di forte impatto sociale.
Le tensioni interne
I primi segnali di crisi risalgono al 2023, quando all’interno dell’ente emersero profonde divergenze sulla strategia di raccolta fondi. La situazione si era progressivamente deteriorata fino al marzo 2025, quando Harry e il principe Seeiso decisero di dimettersi dal ruolo di co-fondatori, in solidarietà con alcuni membri del consiglio di amministrazione che avevano lasciato l’organizzazione. All’epoca, i due fondatori avevano dichiarato che il rapporto tra il board e la presidente, Sophie Chandauka, era ormai compromesso in modo irreversibile.
Le accuse incrociate
Dopo le dimissioni, i contrasti sono diventati pubblici. Sophie Chandauka ha accusato apertamente Harry di aver orchestrato una campagna di pressione nei suoi confronti, parlando di episodi di bullismo e molestie finalizzati a costringerla a lasciare l’incarico. Nel frattempo, ulteriori elementi di attrito sono emersi durante la gestione operativa dell’ente. In un’intervista a Sky News, Chandauka ha sostenuto che le riprese di un progetto Netflix legato al principe avrebbero interferito con un evento di raccolta fondi già programmato. Anche un episodio che avrebbe coinvolto Meghan, duchessa di Sussex, avrebbe contribuito ad alimentare le tensioni.
L’intervento dell’autorità
La gravità della situazione ha portato all’intervento della Charity Commission for England and Wales, che ha avviato un’indagine ufficiale. L’organismo ha criticato entrambe le parti per aver lasciato che il conflitto si sviluppasse sotto gli occhi dell’opinione pubblica, danneggiando l’immagine dell’ente. Tuttavia, non sono emerse prove di comportamenti sistematici di bullismo o misoginia all’interno dell’organizzazione. In una dichiarazione, l’amministratore delegato David Holdsworth ha affermato: “I problemi di Sentebale si sono svolti sotto gli occhi di tutti, dando vita a una disputa dannosa che ha compromesso la reputazione dell’ente, rischiato di metterne in ombra i risultati e messo a rischio la sua capacità di aiutare i beneficiari per cui è stato creato”.
Le reazioni
Dopo la pubblicazione del rapporto, le posizioni sono rimaste distanti. Il portavoce del principe Harry ha criticato le conclusioni della Commissione, mentre Chandauka le ha accolte con favore. Al momento, non sono arrivate risposte ufficiali da parte dell’ufficio del duca di Sussex in merito alla nuova causa legale.
Una frattura simbolica
Al di là degli aspetti legali, il caso rappresenta una rottura simbolica molto forte.
Sentebale non è solo un ente benefico, ma un’eredità emotiva e morale legata alla figura di Diana e all’impegno di Harry in Africa. La trasformazione di questo legame in uno scontro giudiziario segna un passaggio delicato nella traiettoria pubblica del duca di Sussex, già fortemente compromessa.