Il Trooping The Colour 2026 verrà ricordato come uno dei più importanti e, per certi versi, difficili per la royal family britannica. Quest’anno, infatti, la cerimonia si è svolta in un’atmosfera di tensione per la Corona, circondata dall’eco degli scandali provocati dall’ex principe Andrea. Ancora una volta i Windsor hanno dimostrato una completa coesione familiare, la perfetta aderenza alla tradizione e la tenacia necessaria per garantire la sopravvivenza dell’istituzione monarchica. Come sempre, poi, tutti gli occhi erano puntati sulla principessa Kate, in particolare sul suo outfit molto simile a due dei più iconici indossati da Lady Diana.
Il compleanno del Re
Il 13 giugno 2026 si è svolta a Londra, presso la Horse Guards Parade, la tradizionale parata del Trooping The Colour, conosciuto anche come King’s Birthday Parade. La cerimonia, che risale al XVII° secolo, si svolge ogni secondo sabato di giugno. Il primo Re a celebrarla fu Carlo II nel 1660. Dal 1748 Giorgio III volle che questo giorno fosse associato al compleanno ufficiale del sovrano d’Inghilterra: una sorta di genetliaco pubblico che non corrisponde con l’effettiva data di nascita dei Re.
Nel 1760 il sovrano stabilì anche che i festeggiamenti diventassero annuali. Edoardo VII, invece, introdusse la consuetudine legata al mese di giugno, per ridurre la possibilità che un appuntamento tanto solenne venisse rovinato dai capricci del tempo, quasi una costante nel Regno. Il Trooping The Colour è una delle celebrazioni annuali più importanti per la monarchia britannica, una delle manifestazioni più visibili e di maggior impatto del potere dell’istituzione.
Quest’anno Carlo III e la royal family hanno dovuto affrontare la parata in un clima tutt’altro che disteso, a causa dei recenti, gravi fatti che vedono protagonista l’ex principe Andrea. La King’s Birthday Parade, però, era l’occasione perfetta per voltare pagina, mettendo in evidenza la forza della Corona e l’unità dei Windsor di fronte alle avversità e la royal family non l’ha sprecata.
Seppur in forma ridotta, grandi assenti erano i Sussex (il loro ultimo Trooping The Colour fu nel 2019, precisa il Mirror) e gli ex duchi di York con le figlie (Andrea e la ex moglie Sarah parteciparono l’ultima volta nel 2022, ricorda Hello Magazine), Re Carlo III, la regina Camilla, William, Kate, i loro figli, i duchi di Edimburgo, la principessa Anna e il marito, Sir Timothy Laurence hanno sfilato davanti al pubblico riaffermandosi come emblema dell’identità nazionale.
Splendida Kate
Come sempre gran parte dell’attenzione mediatica si è concentrata su Kate Middleton, arrivata sulla carrozza Ascot Landau insieme ai tre figli George, Charlotte e Louis. A colpire è stato l’outfit della principessa di Galles, molto simile a due scelti da Lady Diana tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, ha notato Town & Country Magazine.
Per l’occasione, infatti, Kate ha sfoggiato un abito celeste di Catherine Walker (stesso brand scelto per il Trooping The Colour 2025, con un vestito color acquamarina), un cappello della stessa tonalità firmato Philip Treacy e gli orecchini di Cassandra Goad, visti per la prima volta al battesimo del principe Louis, nel 2018.
Impossibile non notare la somiglianza con l’outfit che Lady Diana scelse per la Pasqua del 1987 e con l’abito di Catherine Walker che indossò a Nuova Delhi nel 1992 e a cui abbinò un cappello di Philip Somerville. Per la verità anche l’outfit indossato da Kate per il Trooping The Colour 2025 presentava delle notevoli affinità con questi due.
I tabloid vedono in queste scelte un omaggio a Lady D che potrebbe essere interpretato anche come un ulteriore emblema di continuità. È vero che Diana lasciò la royal family dopo la separazione da Carlo, ma era comunque la madre del futuro Re d’Inghilterra e rimase fino alla fine la principessa del Galles. Era amatissima e popolare a livello planetario.
Non possiamo escludere che Kate abbia voluto non solo rendere un tributo alla suocera, ma anche rafforzare l’idea di un legame tra l’opera e l’eredità morale della principessa e l’immagine di futuri sovrani che lei e William stanno costruendo. Una connessione fatta di valori condivisi che potrebbe contribuire a garantire l’avvenire della monarchia.