Più sostegno al volontariato

di Francesco Caso*

Si parla sempre più spesso di quanto sia importante il ruolo del volontariato nella nostra società ed è necessario, al riguardo, affrontare concretamente qual è la nostra visione in merito e quali prossime azioni ci riproponiamo a sostegno del volontariato, anche in ambito ligure. Se il mondo del volontariato è un'eccellenza nel nostro Paese è senz'altro per il lavoro, la dedizione e lo spirito di sacrificio che centinaia di migliaia di volontari ogni giorno dedicano a progetti di solidarietà che le istituzioni pubbliche non sarebbero mai in grado di sviluppare con medesime capacità, sensibilità, risorse umane e finanziarie. Ma c'è di più, qualcosa di cui solitamente non si parla. Si tratta della funzione formativa, senza eguali, del volontariato. Le attività svolte da questa specie di angeli laici sviluppano in loro un'apertura agli altri, una dedizione ai progetti, un mentalità di servizio verso il prossimo, comportamenti che si riflettono in ogni altra loro attività di lavoro, di vita sociale e familiare. Una mentalità nuova, rivoluzionaria, di cui la nostra società, in un'era di impoverimento di valori, ha assoluta necessità. Ed anche un inconsapevole vantaggio competitivo per i volontari nella loro vita di tutti i giorni. Conseguentemente sostenere il volontariato vuol dire supportare chi aiuta il prossimo in maniera diretta, ma anche attraverso un modo rivoluzionario di porsi nei confronti degli altri. È doveroso sostenere questo mondo, la parte migliore della nostra società e l'attuale Governo ha finora ben operato in tal senso. Penso al rinnovo del 5 per mille, che il Governo Prodi aveva dimenticato, salvo riattivarlo su iniziativa dell'allora opposizione di centro-destra. Altro importante innovativo strumento, ancora attivo fino al 2011, è quello previsto dall'articolo 72 del Decreto-legge.112/2008 convertito nella Legge n.133/2008, che consente ai dipendenti pubblici, a cui manchino 5 anni al raggiungimento dei 40 anni per maturare il diritto alla pensione, la possibilità di chiedere l'esonero dal servizio, a condizione che si impegnino in attività di volontariato, con una retribuzione pari al 70% dello stipendio. Ma certamente c'è ancora molto da fare, a partire proprio dalla stabilizzazione del cinque per mille, attraverso l'approvazione in Parlamento di una legge dedicata. Al riguardo è stata presentata dal Pdl un'apposita proposta di legge in tal senso (n.1955, primo firmatario l'on. Lupi, sottoscritta anche dai deputati liguri Cassinelli e Scandroglio). È questa, da tempo ormai, la priorità consolidata per le associazioni e la politica, se vuole essere in sintonia con il Comune sentire e le esigenze della gente - mai come in questo caso di buona volontà - non può sottrarsi ad un tale decisivo appuntamento.
*Vice Coordinatore Pdl Genova

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