Piazza Affari boccia il piano

Niente acquisizioni, dividendo in linea con gli anni scorsi e caccia al partner nella bancassurance. Sono le linee indicate dai vertici della Banca Popolare di Milano nella presentazione agli analisti del piano industriale al 2012 che punta a un utile di 378 milioni e a 40 miliardi di raccolta. Il piano è stato però accolto con freddezza in Piazza Affari, dove il titolo Bpm ha perso il 4,15% a 5,19 euro ed è stato il peggiore del listino. «Se la Borsa non capisce adesso, capirà» col tempo, ha detto il presidente dell’istituto, Massimo Ponzellini. Ma il piano lascia perplessi anche gli analisti e Crédit Suisse, pur confermando il giudizio sul titolo («outperform», ossia «meglio del mercato»), ritiene che l’obiettivo di 378 milioni di utile sia inferiore alle attese. In mattinata Bpm aveva reagito bene in Borsa, complice la promessa del direttore finanziario, Enzo Chiesa, di garantire per i prossimi tre anni un dividendo «in linea con quello degli ultimi» esercizi. Ovvero un payout tra il 30% e il 50%, vale a dire una cedola di massimi 25-26 centesimi fino al 2012. Quanto alla ricerca del nuovo alleato nella bancassurance, starebbe prendendo piede la candidatura di Generali.
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