Piazza Esedra Romeno danneggia la fontana

FOLLIA L’uomo in stato di ubriachezza si è tuffato nel monumento e una volta fermato ha aggredito gli agenti di polizia con una grossa catena

Piazza Esedra Romeno danneggia la fontana

Si è spogliato, rimanendo solo con gli slip, e si è tuffato mimando il volo d’angelo nella fontana di piazza Esedra. Un conducente dell’Atac lo ha notato e ha immediatamente chiamato il 113 segnalando alla polizia che l’uomo stava addirittura tentando di svuotare la fontana dell’acqua. Dalla Sala Operativa la Questura ha inviato sul posto una pattuglia di agenti a bordo della Volante Trevi, i quali giunti sul posto si sono trovati di fronte S.C. romeno di 43 anni, che armato di una catena urlava frasi sconnesse e stava danneggiando la storica fontana.
Uno degli agenti si è avvicinato cercando di riportare alla calma il romeno, ma questi ha continuato a far roteare la catena colpendo lo storico monumento tanto che il poliziotto è stato costretto ad entrare nella fontana per bloccare il vandalo, prenderlo di peso e tirarlo fuori. È stato infine bloccato e condotto presso gli Uffici del Commissariato Viminale, dove da ulteriori accertamenti è emerso che a suo carico pendeva un mandato di cattura emesso dall’A.G. di Agrigento. Pertanto S.C. è stato arrestato per resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato di beni artistici. L’agente che ha operato l’arresto è stato refertato con sei giorni di prognosi dai sanitari dell’Ospedale San Giovanni per trauma alla gamba destra.
«Ritengo doveroso ringraziare gli agenti della polizia di Stato che hanno arrestato l’ubriaco romeno che ha danneggiato la Fontana delle Naiadi in piazza Esedra» commenta in una nota Samuele Piccolo (Pdl) vicepresidente del consiglio comunale. «Grazie al loro immediato intervento - continua Piccolo - è stato evitato che la fontana tanto cara ai romani riportasse danni ancora più gravi. Ma oltre all’opera di repressione è necessaria la prevenzione e questa può avvenire solo tramite il controllo del monumenti romani alcuni dei quali già sono sotto osservazione. Non deve essere più permesso a vandali, ubriachi o altro, di distruggere o danneggiare monumenti che solo il vanto dei romani e patrimonio culturale dell’umanità».

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