Pietrasanta, il sindaco finisce in carcere

Arrestati Massimo Mallegni (Fi), il padre e un assessore. Il partito: «Inchiesta rapida»

da Lucca

Violazione della legge sul voto di scambio, estorsione, corruzione, falso in atto pubblico, abuso di ufficio, truffa aggravata, associazione a delinquere, e maltrattamenti. Sono questi i capi d’accusa di cui dovrà rispondere Massimo Mallegni, sindaco di Pietrasanta e vicecoordinatore in Toscana di Forza Italia, arrestato ieri mattina dalla Guardia di Finanza insieme ad altre sei persone. Secondo i finanzieri, gli arrestati, tra cui l’assessore ai lavori pubblici Alfredo Benedetti e l’imprenditore edile Mario Mallegni, padre del sindaco, avrebbero costituito società intestate a prestanomi che si aggiudicavano gare d’appalto fittizie bandite dal Comune; ci sarebbero anche alcuni casi di progettazioni e gare retrodatate, con lavori già in esecuzione per affido verbale del sindaco, la cui approvazione sarebbe stata vincolata al voto amministrativo.
Sarebbero state compiute irregolarità anche sui terreni: al momento della vendita di un terreno, i proprietari dei lotti adiacenti, che hanno diritto ad essere contattati per la cessione, non sarebbero stati avvertiti della gara. In quei casi, la loro presenza veniva simulata mediante falsificazione di firme, o presentazione di firme autentiche ottenute con pretesti. Sul caso però non ci sarebbero ombre di tangenti.
Massimo Mallegni è il sindaco che nel 2000 ha strappato, dopo un trentennio, il governo di Pietrasanta al centrosinistra. Un risultato lusinghiero che replicò cinque anni dopo, ottenendo il 60,28% dei voti. Uomo di punta degli azzurri lucchesi, vicecoordinatore regionale di Forza Italia, Mallegni fece cambiare nome a strade intestate a personaggi storici della sinistra. L’esperienza politica di Mallegni iniziò nei primi anni ’90 coi giovani socialisti. Nel 1994, il passaggio agli azzurri. Nel 2004 Mallegni ricevette una lettera intimidatoria anonima, contenente polvere pirica e la scritta «Attento». Da allora fu costretto a vivere con la scorta.
«Abbiamo sempre avuto rispetto della Magistratura e attendiamo, quindi, serenamente l’esito dei processi» ha commentato il ministro dell’Ambiente, Altero Matteoli in merito agli arresti del sindaco di Pietrasanta e di altre sei persone. «Auspico che l’inchiesta che ha portato all’arresto del sindaco proceda in tempi rapidi e mi auguro che Mallegni possa dimostrare la propria estraneità ai fatti che gli vengono contestati, anche per la particolare gravità dell’impianto accusatorio» è invece quanto ha detto il coordinatore regionale toscano di Fi, Denis Verdini.