Pil, domani le nuove stime

Anche la Commissione Ue intravede la luce in fondo al tunnel della crisi. Domani presenterà le sue nuove previsioni sulla crescita dell’economia europea che confermeranno un 2009 da dimenticare, con il Pil di Eurolandia intorno al -4% e le principali economie sotto zero. Ma tutto lascia intravedere una ripresa che nel 2010, seppur graduale, potrebbe essere anche più sostenuta di quanto previsto alcune settimane fa. Le previsioni di domani non saranno quelle complete e a medio-lungo termine (le cosiddette «previsioni d’autunno»), che saranno pubblicate il prossimo 4 novembre. Sono quelle «intermedie», che si riferiscono al 2009 e prendono in considerazione solo l’andamento di Pil e inflazione nelle principali economie dell’Ue. Il commissario Ue agli Affari economici, Joaquin Almunia, di fronte alle manifestazioni di ottimismo che arrivano un po’ da tutte le parti, da giorni predica la prudenza. E - secondo quanto si apprende - lo farà anche domani, ricordando almeno tre punti: il sistema finanziario stenta ancora a rimettersi in moto; i conti pubblici di tutti Paesi sono stati messi a dura prova dalla crisi; l’impatto della recessione sull’occupazione si farà sentire ancor di più nei prossimi mesi. Ma - è il ragionamento dei servizi della Direzione generale Ecofin della Commissione Ue che stanno apportando le ultime limature alle nuove stime - non c’è dubbio che «la situazione dell’economia migliora» e che «i segnali su più fronti rimangono positivi», indicando una «generale stabilizzazione dell’attività economica». È dunque prematuro parlare di ripresa, ma «l’inversione di tendenza cominciata quest’estate sembra per ora non arrestarsi».

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