Piloti Alitalia: comincia il «trasloco» a Milano

Il progetto coinvolge 450 addetti. La compagnia spende ogni anno 24 milioni per spostamenti e alloggi. Scettici i sindacati: «Tranquilli, oggi qui non arriva nessuno»

Claudio De Carli

Di ufficiale c’è solo che oggi dovrebbero arrivare gli apripista, un esiguo contingente di quei 450 uomini Alitalia che faranno base a Milano, dislocati fra Malpensa e Linate. Alitalia ha annunciato che saranno 150 i piloti e 300 gli assitenti di volo e andranno a sommarsi ai 250 piloti e 600 assistenti di volo che già operano nei due scali.
Dalla notizia diramata da Alitalia e datata 10 luglio, buio pesto, non si conosce esattamente il numero di quanti oggi raggiungeranno Milano tamponando quell’emorragia di almeno 24 milioni annui che la compagnia spende non avendo base a Milano e quindi neppure equipaggi.
A pesare sul bilancio sono i must go, e cioè i trasferimenti di personale da Roma, dove vengono formati gli equipaggi, a Milano. Il costo degli spostamenti in aereo del personale ha come mancato guadagno circa 13 milioni di euro sotto la voce «biglietti invenduti ai passeggeri». Una volta giunto a Milano il personale Alitalia è alloggiato al Leonardo da Vinci di Porta Garibaldi. Qui sono prenotate giornalmente circa 300 camere per comandanti, piloti, steward e hostes, per un costo complessivo di altri 8,5 milioni di euro all’anno. Infine il loro trasferimento a uno dei due scali costa annualmente altri 2,5 milioni di euro alla compagnia. E non è tutto: la mancanza di una base operativa nel Nord, costringe un aereo in avaria a sostare in attesa che arrivino da Roma i pezzi da sostituire. Un aereo fermo ha un costo di mancato guadagno di migliaia di euro al giorno, così come i ferry flight, i viaggi di andata e ritorno per manutenzione, circa 400 all’anno.
Dopo gli accordi dell’ottobre 2004 a Palazzo Chigi, Alitalia ha comunque dato segnali di inversione di rotta. Fondamentale l’acquisizione dell’hangar di Malpensa che consentirà una manutenzione ordinaria degli aeromobili, mentre quella straordinaria continuerà a effettuarsi a Fiumicino. Quindi lo spostamento di comandanti e personale di volo, con il contingente Alitalia che andrà a regime a fine 2006 quando in tutto opereranno su Linate e Malpensa 1300 uomini.
Dunque oggi ci dovrebbero essere i primi arrivi anche se Alitalia ha spiegato che la data del primo agosto non deve essere presa con rigidità: la compagnia sta mettendo in moto tutte le procedure.
Scettico il segretario regionale della Fit Cisl trasporti Dario Balotta: «Tranquilli, oggi di Alitalia non arriva nessuno. E se anche dovesse arrivare qualcuno, è un contingente che non rispetta il mercato. Alitalia stacca il 65 per cento dei suoi biglietti al Nord, il 57 per cento della sua attività è fra Linate e Malpensa e fra piloti, comandanti e assistenti solo il 17 per cento avrà sede qui: rimango scettico sull’impegno Alitalia al Nord».