Piagnistei Sentite qua: «Comprendo perché Nanni Moretti non voglia parlare di politica. Immagino che la presenza continua di Berlusconi sia per lui un dolore come è un dolore per molti italiani e per quei francesi che sanno chi è». Lo ha detto ieri a Cannes Michel Piccoli, il papa di Habemus Papam, ma lo ha detto evidentemente tanto per dire. Intanto Moretti parla di politica dai tempi di Ecce bombo, dicesi 33 anni fa. E poi il suo ultimo film si intitolava Il Caimano chiaramente in onore di Berlusconi. Lamentare che Nanni non parli di politica è come essere certi che Maradona non abbia precedenti per droga: una fesseria. Continuando nel discorso, Michel Piccoli ha quindi precisato che «Moretti ha il diritto di essere sfiancato» nel parlare di politica. Poverino. Si riposi. Ma basta di queste ipocrisie o quelli davvero sfiancati saremo noi a furia di sentirle.
Ripicche Volenti o nolenti comunque la vita politica italiana è sempre a passeggio sulla Croisette. Tornando alla polemica scatenata laltro giorno dal ministro dei Beni Culturali Galan («Il nostro Festival è Venezia e non Roma», Alemanno non era affatto contento), il suo neosottosegretario lo ha spalleggiato, prendendosela con la Lega: «Trovo bizzarro che, quando si tratta di criticare il ministro, la Lega sia sempre pronta, mentre ora che si tratta di difendere un interesse del Nord, il Carroccio dovè?».
Benignate Meno male che lha precisato. Ieri Woody Allen ha chiarito che nel suo film «Roberto Benigni non farà un semplice cameo, il suo è un grande ruolo. Il film, per quei pochi che non lo sanno nonostante lenorme risonanza sui giornali, si intitolerà Bop Decameron e sarà girato da metà luglio in avanti.
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