Polemiche per la ricerca sugli omosex

Dietro il nick name «elfodelparco» che chattava, non si nascondeva un ragazzo alla ricerca di nuovi amici, ma gli psicologi della cooperativa «Lotta contro l’emarginazione» di Sesto San Giovanni. Tutto per «fotografare» il fenomeno dell’omosessualità e delle altre devianze presenti ai margini del Parco Nord soprattutto durante la notte. Se per le amministrazioni comunali che fanno parte del consorzio del Parco e il direttivo del grande polmone verde, la ricerca è «un’importante opportunità per capire seriamente una realtà poco conosciuta», per il centrodestra di Cinisello Balsamo, il progetto «Esplorando» è solo un’inutile spesa. «Costata alle amministrazioni locali 15mila euro - spiega Simone Boiocchi, capogruppo della Lega Nord -, solo per far sapere che sulla strada provinciale si incontrano omosessuali e ci sono minorenni che si prostituiscono. Fenomeni già noti da anni». Dalla ricerca emerge che di notte ai confini del parco ci sono in media 25 prostitute e 12 transessuali. Il sabato e la domenica invece in via Clerici a Sesto si danno appuntamento 200 omosessuali. Notate anche numerose persone che, di giorno, vicino agli orti degli anziani, fanno uso di droga mentre a pochi metri da Bresso è presente il fenomeno dello scambio di coppia. A chi chiede maggior controllo però Ignazio Ravasi, presidente del parco, risponde che «non compete alle guardie ecologiche». A sollevare le polemiche della Cdl anche la conclusione dell’indagine. Secondo il pool di esperti è, infatti, necessaria «una nuova progettazione più focalizzata sugli interventi».