Dichiarazione precompilata, nuove detrazioni, concordato preventivo biennale, Isa, criptovalute e riforma delle sanzioni tributarie. Sono alcuni dei temi affrontati nel webinar “Dichiarazione dei redditi 2026: cosa cambia davvero tra detrazioni, Cpb, Isa, Cripto, RW e nuove sanzioni”, promosso dalla Fondazione Centro Studi Commercialisti Ets, che ha registrato oltre duemila professionisti collegati da tutta Italia.
Ad aprire i lavori è stato Antonio Canu, presidente della Fondazione Centro Studi Commercialisti Ets, che ha sottolineato il valore strategico della formazione continua per la categoria. «La nostra Fondazione nasce da oltre dieci anni di lavoro con una missione precisa: offrire ai colleghi una formazione di altissimo livello e completamente gratuita. L’aggiornamento costante è indispensabile per affrontare i continui cambiamenti normativi e operativi della professione», ha spiegato.
A moderare il confronto è stato Emanuele Pisati (Odcec Milano), che ha evidenziato come la dichiarazione dei redditi 2026 presenti profili di complessità sempre maggiori, non solo sul piano normativo ma anche sotto l’aspetto operativo e delle responsabilità professionali.
Ampio spazio è stato dedicato agli Isa e alla loro evoluzione. Andrea Bongi (Odcec Pistoia) ha ricordato come gli studi di settore siano stati progressivamente superati dopo le criticità emerse negli anni e i pronunciamenti della Corte di Cassazione. Con l’introduzione degli Isa nel 2018, ha spiegato, il sistema è diventato più preciso e aderente alla reale situazione economica dei contribuenti. Bongi ha inoltre sottolineato l’importanza delle revisioni congiunturali straordinarie introdotte dal 2025 per neutralizzare gli effetti delle crisi internazionali sui parametri di affidabilità fiscale.
Uno dei temi più dibattuti ha riguardato il riordino delle detrazioni fiscali e dei bonus edilizi. Giuliano Mandolesi (Odcec Roma) ha spiegato che il nuovo sistema avrà un impatto significativo sulla gestione dei dichiarativi e del modello precompilato. La novità principale consiste nel meccanismo automatizzato che ordina gli oneri detraibili fino al raggiungimento dei limiti previsti dalla legge, rendendo più complessa la gestione operativa delle dichiarazioni.
Di particolare rilievo anche il focus dedicato alla riforma delle sanzioni tributarie. Fabrizio Poggiani (Odcec Pistoia) ha evidenziato le criticità legate alla responsabilità del professionista nella trasmissione delle dichiarazioni fiscali. Se da un lato il Governo ha alleggerito alcune sanzioni relative all’omesso versamento di Iva e ritenute, dall’altro diverse pronunce della Cassazione stanno ampliando il rischio di coinvolgimento del professionista nel reato tributario del contribuente.
Sul concordato preventivo biennale è intervenuto Alessandro Pratesi (Odcec Pistoia), che ha analizzato luci e ombre dello strumento introdotto come meccanismo di compliance fiscale. Il decreto dell’11 maggio 2026 conferma la volontà del Governo di rendere il concordato strutturale. Nel primo biennio le adesioni hanno riguardato circa 585mila contribuenti, pari al 13% della platea interessata.
Nel corso del webinar è stato affrontato anche il tema della fiscalità delle criptovalute e degli obblighi dichiarativi collegati al quadro RW. Attualmente le plusvalenze derivanti dalle criptoattività sono tassate al 26%, ma dal 2026 l’aliquota salirà al 33%, mentre resta in vigore l’imposta patrimoniale del 2 per mille sul valore detenuto.
Il webinar ha così
offerto una fotografia aggiornata delle principali novità fiscali che professionisti e contribuenti dovranno affrontare nella campagna dichiarativa 2026, confermando la crescente complessità del sistema tributario italiano.