Guerra in Ucraina

"Evitate di un soffio": così Abramovich ha schivato le sanzioni

Stando al celebre quotidiano britannico le operazioni di trasferimento di proprietà si sarebbero concluse circa tre settimane prima dello scoppio del conflitto

"Evitate di un soffio": così Abramovich ha schivato le sanzioni

Roman Abramovich avrebbe trasferito ai propri figli i trust dei quali risultava beneficiario poco prima dello scoppio del conflitto tra Ucraina e Russia: questa la tesi riportata sulla carta stampata britannica, nello specifico dal Guardian.

Il celebre quotidiano con sede a Londra dichiara di aver visionato in esclusiva dei documenti che, secondo quanto riferito ai propri lettori, sarebbero stati sottratti da un hacker a un fornitore di servizi finanziari di Cipro, e successivamente condivisi in forma del tutto anonima con la redazione.

Si tratterebbe in tutto, riporta il Guardian, di 10 trust offshore super-riservati di cui Roman Abramovich sarebbe stato originariamente l'unico beneficiario: fondi che l'oligarca avrebbe provveduto a modificare affinché i figli risultassero i proprietari. Tale trasferimento di proprietà, secondo il quotidiano, si sarebbe concretizzato nei primi giorni del mese di febbraio 2022, vale a dire all'incirca tre settimane prima dell'inizio del conflitto. Cosa che quindi ha impedito l'applicazione di sanzioni nei suoi confronti.

Già da quando aveva iniziato a prefigurarsi il rischio di una guerra, infatti, i governi occidentali si erano mossi minacciando di imporre delle sanzioni anche nei confronti degli oligarchi russi in caso di invasione. Forse sarebbe stato questo rischio, dunque, a spingere Roman Abramovich a cedere i trust di cui risultava unico beneficiario, nonostante il fatto che lo scoppio del conflitto in realtà fosse ancora relativamente lontano.

Stando sempre a quanto riferito dal quotidiano britannico si starebbe parlando di fondi per un valore complessivo di circa 4 miliardi di dollari: i beni contenuti nei trust includerebbero non solo proprietà immobiliari di lusso, ma anche una flotta di super-yacht, elicotteri e infine jet privati. Sarebbero quindi i sette figli dell'ex proprietario del Chelsea, il più giovane dei quali ha solo nove anni di età, a detenere la titolarità di questi trust. Che cosa accadrà ora?

Secondo il la testata della city, le dichiarazioni rese ai propri lettori potrebbero portare come prima conseguenza l'estensione delle sanzioni ai danni dei figli dell'oligarca russo. Roman Abramovich, in possesso di cittadinanza russa, israeliana e portoghese, non è stato ancora colpito da alcun genere di sanzione, nemmeno da parte degli Stati Uniti d'America: Washington evitò di procedere su richiesta di Kiev, proprio per il ruolo di mediatore ufficioso dello stesso oligarca russo nei colloqui con Mosca.

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