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Chi è Hugo Carvajal, il super testimone che potrebbe mettere Maduro spalle al muro

Storico fedelissimo del regime chavista, l’ex responsabile dell’intelligence militare potrebbe puntare il dito contro il leader venezuelano nel processo sul narcotraffico

Chi è Hugo Carvajal, il super testimone che potrebbe mettere Maduro spalle al muro
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Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sta valutando la possibilità di utilizzare la collaborazione di Hugo Armando Carvajal Barrios nel procedimento giudiziario che riguarda il presidente venezuelano Nicolas Maduro. L’ex responsabile dell’intelligence militare, noto come il “Gallo Pinto”, comparirà per la prima volta davanti a un tribunale statunitense lunedì a mezzogiorno per la formalizzazione delle accuse, atto che segna l’avvio formale del processo. Carvajal ha già ammesso la propria colpevolezza negli Usa per reati analoghi a quelli contestati a Maduro e attende la sentenza dal 25 giugno. Secondo diversi osservatori, il periodo trascorso senza una decisione giudiziaria definitiva è insolitamente lungo e potrebbe indicare una disponibilità a collaborare con l’accusa, anche attraverso una testimonianza diretta contro il numero uno di Caracas.

Un suo eventuale contributo potrebbe rafforzare il quadro probatorio presentato dai procuratori americani, chiamati a dimostrare presunti legami tra Maduro e organizzazioni di narcotraffico. Accuse che il presidente americano Donald Trump ha più volte sostenuto pubblicamente, ma che negli ultimi anni sono rimaste in secondo piano rispetto ad altri temi dell’agenda politica statunitense, tra cui l’immigrazione irregolare e la sicurezza interna. L’amministrazione americana ha inoltre più volte affermato che il Venezuela avrebbe consentito l’ingresso negli Stati Uniti di criminali considerati particolarmente pericolosi.

Dal carcere in cui è detenuto, Carvajal ha inviato una lettera indirizzata a Trump e al popolo americano, nella quale accusa il governo venezuelano di essere coinvolto in traffici di droga, criminalità organizzata e attività di intelligence sul territorio statunitense. Nella sua ricostruzione, il sistema di potere venezuelano si sarebbe trasformato in un’organizzazione criminale già durante la presidenza di Hugo Chavez, sviluppando una rete di narcotraffico a struttura militare radicata nelle istituzioni statali. Le dichiarazioni dell’ex generale potrebbero risultare determinanti per sostenere le imputazioni di traffico di stupefacenti, terrorismo e possesso illegale di armi mosse dall’amministrazione americana contro Maduro.

Chi è Hugo Armando Carvajal Barrios

Generale in pensione ed ex capo dell’intelligence militare, Carvajal è stato per anni una figura di primo piano del chavismo. Fu stretto collaboratore di Hugo Chavez e partecipò con lui alla pianificazione del tentato colpo di Stato del 1992, che portò entrambi alla detenzione. Dopo la morte di Chavez, sostenne inizialmente Maduro. In seguito al deterioramento della situazione economica del paese e al rafforzamento dell’opposizione, prese le distanze dal nuovo leader. La rottura ebbe conseguenze immediate: Maduro lo accusò di tradimento e lo estromise dalle forze armate, spingendolo di fatto all’esilio.

Rifugiatosi in Spagna, Carvajal Barrios è stato arrestato in base a un mandato di cattura statunitense ed estradato negli Stati Uniti.

Processato nel 2023, è ora in attesa della sentenza, che potrebbe prevedere l’ergastolo. Ma una sua eventuale testimonianza contro Maduro potrebbe tradursi in una riduzione della pena o in condizioni detentive più favorevoli.

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