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Epstein affonda la gauche caviar

Per ora, gli Epstein Files stanno facendo a pezzi la gauche caviar. E con essa tutta la cricca di presunti e presuntuosi maitre à penser

Epstein affonda la gauche caviar
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Nei sogni della sinistra liberal e transatlantica dovevano affondare in un sol colpo Donald Trump e tutta la sua corte. Per ora, invece gli Epstein Files stanno facendo a pezzi la gauche caviar. E con essa tutta la cricca di presunti e presuntuosi maitre à penser che da decenni ci spiega come rispettare i diritti delle donne, elevare a dottrina i precetti del femminismo e rispettare i più deboli. A partire dallo stallone Bill Clinton, decaduto idolo della sinistra dem, fino a Jack Lang - ex ministro socialista e padreterno della culture con la C maiuscola - non ce n'è uno che si salvi. Anzi a ben guardare sembrano ciliegie. Uno tira l'altro.

Il Lord Peter Mandelson, ambasciatore in mutande dei labour inglesi in quel di Washington, ha già trascinato nel suo abisso morale e penale Morgan McSweeney, il potente capo di gabinetto del primo ministro Keir Starmer. E anche il premier - ultima speranza di un partito labour e di una sinistra europea che vedeva in lui il leader capace di riportare in Europa il Regno Unito, rischia di non sopravvivergli a lungo. A dar retta alle voci trapelate da Downing street il suo addio sarebbe questione di settimane. E che di dire di Noam Chomsky, il pensatore più amato dalla sinistra radicale per il suo essere ebreo e - al tempo stesso- paladino della causa palestinese. Tra una visita al capo di Hezbollah Hasan Nasrallah (lo incontrò in Libano nel 2006) e svariati elogi alla causa di Hamas non ha potuto far a meno di consigliare l'amico Epstein suggerendogli di ignorare le accuse di pedofilia. Ma c'è chi ha fatto di peggio.

Il già citato Lord Peter Mandelson - meglio conosciuto come Principe delle Tenebre per il suo ruolo di machiavellico ministro alla corte labour di Tony Blair - si è fatto fotografare in mutande mentre intrattiene una ragazzina in accappatoio nella casa parigina del defunto pedofilo americano. In tutto questo Jack Lang - imperturbabile oracolo della gauche francese - non ha potuto far a meno di difendere fino all'ultimo l'imbarazzante amico. Arrivando a fingere di ignorare la condanna per pedofilia rimediata da Epstein fin dal 2008 e spiegando alla Tv francese che sarebbe stato impossibile attribuire «simili abomini a un uomo così cortese affascinante e così generoso». Qualità, quest'ultima, apprezzatissima non solo da Jack Lang, ma anche dalla figlia Caroline una regista indipendente assieme alla quale il munifico Epstein aprì una società offshore sui cui conti non mancò di girare un apprezzatissimo bonifico da 5 milioni.

Una generosità costata a Jack il posto di Direttore dell'Istituto del Mondo Arabo e a Caroline quello di Presidente dei Produttori Indipendenti Francesi. Ma in questa grottesca debacle quel che fa più pena è la banale sottomissione dell'illustre gauche caviar al binomio sesso e soldi. Maitre à penser rivelatisi comparse da cine-panettone.

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