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"Non si negozia con quelle m...". Quando Milei stroncò i "sinistroidi"

Il presidente argentino è noto per il suo linguaggio sopra le righe ed è virale sui social un suo celebre intervento: "Ecco perchè non puoi concedergli nemmeno un centimetro"

"Non si negozia con quelle m...". Quando Milei stroncò i "sinistroidi"
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Il suo “afuera” è diventato famoso in tutto il mondo, emblema di una comunicazione piuttosto muscolare. Non sorprende, dunque, la viralità in rete degli interventi di Javier Milei. Tanti, tantissimi gli obiettivi finiti nel mirino del presidente argentino, ma un’unica grande costante: la sinistra.

Tra i reel che circolano in rete c’è un’intervista rilasciata da Milei a un noto programma argentino. Un intervento, quello del leader di Buenos Aires, che ben riassume le sue posizioni: “Al sinistroide di merda non puoi concedergli nemmeno un millimetro”. Non manca il turpiloquio, ma fa parte del personaggio: “Perché dico così? Perché sono una merda e se la pensi in un altro modo fanno di tutto per annichilirti. Questo è il punto: al sinistroide non puoi dargli nemmeno un millimetro, perché glielo dai e lo userà per farti fuori”.

Non si può trattare con i sinistroidi, non si negozia con quelle merde” ha rincarato la dose Milei, come di consueto senza peli sulla lingua. Il leader anarco-capitalista ha poi aggiunto: “Dietro tutto questo c’è l’invidia, l’odio, il rancore, la disuguaglianza di fronte la legge, i furti, gli assassini e le altre robe: quello che si deve capire è che dietro il socialismo in realtà si nasconde tutta la miseria di esseri mediocri, tristi, oscuri e cattivi che non servono a nulla. E vogliono usare la repressione per raggiungere i loro obiettivi”.

Alfiere della glorificazione del capitalismo eroico, il presidente argentino ha sempre usato toni molto forti, basti pensare alla campagna elettorale che lo portò al clamoroso trionfo.

Questo il suo mantra: "Non abbiate paura, combattete contro la sinistra [zurdos], vinceremo perché siamo superiori sia in termini di produttività che di moralità; questa non è una lotta per i pavidi, viva la libertà!".

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