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Ombrello nucleare e scudo missilistico. Gli alleati "protetti" dal dopoguerra

Oltre 40 basi e 90mila uomini dispiegati sul campo

Ombrello nucleare e scudo missilistico. Gli alleati "protetti" dal dopoguerra
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Pensare un'Europa senza la presenza militare americana era fino a qualche anno fa inimmaginabile ma oggi, dopo le ultime dichiarazioni di Donald Trump, è un'evenienza da tenere in considerazione, se non altro nell'ottica di un ridimensionamento dei contingenti statunitensi nel vecchio continente. Così, il ritiro di circa 5mila soldati di stanza in Germania annunciato da Trump e ordinato dal segretario della difesa Pete Hegseth che si completerà nei prossimi 6-12 mesi, potrebbe essere solo la prima avvisaglia di un ritiro più ampio che interesserà tutta Europa a cominciare da Italia e Spagna. Se ufficialmente la motivazione è il mancato appoggio delle nazioni europee alla guerra in Iran, in realtà si tratta di un tema più ampio che riguarda il cambio di priorità degli scenari globali per gli Stati Uniti sempre più concentrati nel Pacifico (e in prospettiva in Africa) dove si scontrano con la presenza cinese e russa e sempre meno interessati all'Europa nonostante la guerra in Ucraina.

Gli stati europei devono perciò avere la consapevolezza che il mondo in cui aumentavano il proprio debito pubblico per costruire un gigantesco sistema di welfare appaltando la propria difesa agli Stati Uniti è finito e occorre iniziare a badare a se stessi, il che non è per forza una cattiva notizia. Va però ricordato che la presenza di basi militari americane in Italia dalla seconda guerra mondiale in poi ha rappresentato un vantaggio per gli stessi Stati Uniti che, grazie alla conformazione geografica dell'Italia che rappresenta una portaerei naturale nel Mediterraneo, le hanno utilizzate in varie guerre, dalla Libia al Medioriente. In tal senso un disimpegno rappresenterebbe una perdita di peso geopolitico non indifferente per gli Stati Uniti anche perché a oggi i numeri sono importanti con oltre 40 basi e 90mila soldati americani presenti in Europa. La maggioranza delle basi è concentrata in Germania, Italia, Polonia e Regno Unito. In Germania c'è la presenza più consistente con 50mila uomini in sette strutture, in Polonia ci sono 14mila militari americani, in Italia 13mila, nel Regno Unito 10mila, in Spagna 4mila e in Romania circa 2000. Proprio in Germania, oltre a Ramstein, la principale base aerea statunitense all'estero, si trova a Stoccarda il quartier generale Eucom- European Command insieme al Comando Africa e a quello dei Marine e delle Forze speciali, mentre il comando della marina in Europa è a Napoli.

La presenza militare americana garantisce inoltre alle nazioni europee due coperture imprescindibili come l'ombrello nucleare e lo scudo missilistico che mette in rete tutte le capacità della Nato come batterie missilistiche di corto-medio-lungo raggio (Iris-T, Samp-T, Patriot), sensori,

satelliti, jet e navi. Rinunciare a questa copertura significherebbe restare vulnerabili a minacce militari esterne senza avere sviluppato ad oggi una valida alternativa, un'evenienza con cui l'Europa non può non fare i conti.

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