Sono ripresi a Ginevra i colloqui tra la delegazione iraniana e quella statunitense sul programma nucleare di Teheran. Lo riferisce l'agenzia russa Tass citando un'emittente tv. Il bilaterale era stato interrotto attorno alle 17:15 italiane, a causa dell'insistenza di Washington sull'"arricchimento zero" e sul trasferimento di tutto l'uranio arricchito al 60% agli Stati Uniti, secondo quando dichiarato da una fonte diplomatica iraniana a Iran International. I colloqui sono ancora in corso, ma pare che "i consiglieri del presidente Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, sono rimasti delusi da quanto appreso dal ministro degli Esteri iraniano durante i negoziati di questa mattina", secondo quanto riferito da Axios.
Un convoglio che trasporta diplomatici statunitensi è tornato nel luogo in cui si tengono i colloqui indiretti con l'Iran sul suo programma nucleare. Il convoglio è entrato nel complesso sulle rive del Lago di Ginevra. Un convoglio che trasportava diplomatici iraniani era arrivato in precedenza. Durante la pausa, i diplomatici Usa hanno partecipato a un incontro con funzionari ucraini.
Nel pomeriggio, l'agenzia stampa russa aveva riposrato che i colloqui tra i due Paesi sulla questione nucleare e sulla revoca delle sanzioni erano in corso in modo serio. "Sia nel campo nucleare che sulla revoca delle sanzioni, sono state avanzate proposte molto importanti e concrete, ed entrambe le parti hanno portato avanti le discussioni con grande serietà", si legge inoltre in una dichiarazione di un portavoce del ministero di Teheran rilanciato dai media iraniani, diffusa nel primo pomeriggio. "Siamo fiduciosi. Dobbiamo continuare e vedere. Questo è un processo. Dichiarazioni contraddittorie da parte dei media stranieri e di alcuni funzionari americani continuano ad alimentare dubbi. Per noi, l'attenzione è rivolta al risultato. Siamo stati coerenti e le nostre posizioni sono state coerenti con le nostre parole.
I colloqui di oggi sono stati molto seri e speriamo che stasera si possa assistere alla prosecuzione dei colloqui sulla revoca delle sanzioni e la questione nucleare in modo pratico", ha aggiunto, sottolineando che ogni intesa deve passare attraverso la revoca delle sanzioni, che hanno "gravemente colpito" il popolo iraniano.