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Vance in Ungheria: "Orban vincerà". E poi attacca i burocrati di Bruxelles

Vance: "Ciò che è accaduto in questo Paese, ciò che è accaduto nel bel mezzo di questa campagna elettorale, è uno dei peggiori esempi di interferenza elettorale straniera che io abbia mai visto o di cui abbia mai letto"

Vance in Ungheria: "Orban vincerà". E poi attacca i burocrati di Bruxelles
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"Vitkor Orban vincerà le prossime elezioni in Ungheria, dunque sono molto fiducioso sulla continuazione della nostra relazione positiva. Non è così Vitkor?". Lo ha detto il vice presidente degli Stati Uniti JD Vance, in una conferenza stampa a Budapest con il premier magiaro, a cinque giorni dal voto in Ungheria. "Questo è il piano", ha replicato Orban.

Vance poi ha affermato: "Ciò che è accaduto in questo Paese, ciò che è accaduto nel bel mezzo di questa campagna elettorale, è uno dei peggiori esempi di interferenza elettorale straniera che io abbia mai visto o di cui abbia mai letto. Sovranità e democrazia riguardano fondamentalmente la scelta del popolo. E parte della ragione per cui siamo qui, per cui il presidente degli Stati Uniti mi ha mandato qui, è perché riteniamo che la quantità di interferenze provenienti dalla burocrazia di Bruxelles sia stata davvero vergognosa".

E ancora: "I burocrati di Bruxelles hanno cercato di distruggere l'economia dell'Ungheria. Hanno cercato di rendere l'Ungheria meno indipendente dal punto di vista energetico. Hanno cercato di aumentare i costi per i consumatori ungheresi. E lo hanno fatto solo perché odiano questo tizio, incoraggiando il popolo ungherese a chiedersi "non chi sia pro o contro l'Europa, non chi sia pro o contro gli Usa, ma chi sia pro voi, pro il popolo ungherese. Nella mia esperienza, ho visto un uomo che ha difeso ferocemente gli interessi dell'Ungheria. Perché i burocrati di Bruxelles dicono alle aziende di social media quali informazioni devono dare agli elettori ungheresi? Credo che gli elettori ungheresi siano adulti.

Sono sovrani nel loro Paese e dovrebbero essere in grado di consultare tutte le informazioni che desiderano sulle elezioni senza che qualcuno in una capitale lontana li tratti come bambini. Non dirò al popolo ungherese come votare. Incoraggerei i burocrati di Bruxelles a fare esattamente lo stesso".

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