Il racconto di questi primi dodici mesi di Donald Trump alla Casa Bianca può essere fatto utilizzando molteplici approcci e una varietà di dati, si può decidere di studiare le scelte più controverse e dirompenti nelle relazioni internazionali, così come alternativamente si potrebbe partire dal record di ordini esecutivi, ben 143, firmati nei primi 100 giorni del suo secondo mandato presidenziale. Tutti hanno una loro intrinseca validità, anche quelli all’apparenza marginali, come gli indicatori di performance degli account social, ci aiutano a comprendere quanto sia stato disruptive questo primo anno al 1600 di Pennsylvania Avenue e quanto nella strategia politica complessiva di Trump l’audience social abbia una centralità ancora poco indagata e in parte anche sottovalutata.
Ovviamente, si parte da Truth, la piattaforma di cui è proprietario e lanciata qualche mese dopo la sospensione e cancellazione dei suoi canali decretate nel 2021 da Facebook e Twitter, dove Trump ha continuato a pubblicare con rigorosa regolarità, anzi molte delle sue scelte più polarizzanti sono state annunciate proprio con un post su Truth, come l’avvio del raid a Caracas che ha portato alla cattura e alla deportazione di Nicholas Maduro. I follower di Truth sono passati da poco più di 8 milioni, a ridosso dell’insediamento del 20 gennaio 2025, a 11.502.345 dopo solo un anno. Una crescita quindi di 3,5 milioni di follower. Ma, tra tutte le piattaforme presidiate, quella che ha registrato l’incremento più importante di nuovi follower e ha consentito a Donald Trump di governare a piacimento l’agenda del dibattito pubblico mondiale online, è stato Instagram: 11.768.109 i nuovi follower che si sono uniti all’account che attualmente ne conta in tutto 42.5 milioni, e 175.234.878 sono state le interazioni, di cui 168 milioni i like, raccolte con appena 481 post pubblicati. Diversi invece i post pubblicati su Instagram che hanno monopolizzato l’attenzione degli utenti e hanno coinvolto i follower, affascinati anche dalle immagini di Trump manipolate con l’intelligenza artificiale.

In questo rapido excursus dei post più coinvolgenti quindi come non citare quello del 3 maggio 2025 con Trump vestito da Papa – 1,7 milioni di like e 85 mila commenti – o il reel del 26 febbraio 2025, il Trump Gaza con quello che sarà la Striscia grazie al suo intervento, che ha collezionato 70 mila commenti e 675 mila like. L’elenco sarebbe davvero lungo e pieno di contenuti polarizzanti, ci sarebbero da riprendere i post di Trump nelle vesti di Superman, oppure cartoonato come Mr. Tariff o come lattaio per promuovere l’uso del latte intero, ma tra tutti i contenuti quello che ha fatto saltare il banco delle interazioni e delle visualizzazioni è il reel, sempre realizzato con l’AI e pubblicato il 20 novembre 2025, del presidente che palleggia nello Studio Ovale con Cristiano Ronaldo. 5 milioni di like, 130 mila commenti e, teniamoci forte, 213 milioni di visualizzazioni. Anche gli altri account, per la verità, hanno fatto registrare numeri record che hanno alimentato il potere dell’audience trumpiana.
Quello su X è cresciuto con l’arrivo di 10,5 milioni di nuovi follower, superando così il tetto di 109 milioni di iscritti, mentre la pagina Facebook è cresciuta di altri 4,4 milioni, infine l’account Youtube del presidente ha toccato quota 4 milioni con i 70 mila nuovi iscritti ottenuti da gennaio.
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