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La "Flotilla" dei fanatici rinvia la partenza. A bordo anche l’eurodeputata pro Hamas

La nuova crociata pro Pal tra proclami e velleità. Imbarcata pure Rima Hassan, già fermata per apologia di terrorismo

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Pronti, via e falsa partenza, torna la Flotilla e la manfrina pro Pal del si parte ma non si parte. Doveva salpare ieri da Barcellona la nuova missione per Gaza ma, ufficialmente a causa del maltempo, è stata infatti rimandata la partenza come già avvenuto in passato.
Dopo la missione a Cuba la Flotilla torna a salpare alla volta di Gaza e il mondo pro Pal italiano ed europeo si prepara e mettere in scena il solito, ormai stantio, copione. Collettivi, centri sociali, antagonisti, islamisti sono saliti a bordo con anche una immancabile delegazione italiana. L’obiettivo di questa seconda Flotilla (la prima partì alla fine dello scorso agosto) è quello di aggirare il blocco navale israeliano per raggiungere Gaza e non è difficile immaginare quale sarà l’epilogo della missione.La nuova Flotilla parte da Barcellona con circa 40 imbarcazioni a cui se ne aggiungeranno nel viaggio verso Gaza altre arrivando a contare circa 70 navi e 1000 attivisti provenienti da varie nazioni tra cui l’Italia.

L'iniziativa è organizzata da Freedom Flotilla Coalition (Ffc), da Global Movement to Gaza, da Maghreb Sumud Flotilla e Sumud Nusantara (missione asiatica con la partecipazione del governo della Malesia) ed ha la propria ramificazione in Italia nel Global Movement Gaza Italia.
Da Trieste a Genova, da Venezia a Catania nei prossimi giorni salperanno varie navi che si uniranno al convoglio per quella che definiscono «la più grande missione marittima civile a sostegno della Palestina».

Secondo gli attivisti, mentre l'attenzione internazionale è rivolta alla guerra in Iran «Israele ha intensificato il blocco su Gaza, restringendo l'entrata di aiuti, ampliando gli insediamenti di coloni e accelerando un processo di espropriazione territoriale».

Non è un caso che la partenza avvenga da Barcellona, il Comune ha infatti sostenuto la missione anche da un punto di vista economico. Non poteva mancare anche il supporto della Ong pro migranti Open Arms con il fondatore Oscar Camps che ha spiegato che l'obiettivo principale della missione è di «riportare al centro dell'attenzione mediatica ciò che accade a Gaza». «Con ogni probabilità la flottiglia verrà intercettata prima delle 100 miglia dalla costa - ha aggiunto - siamo disposti ad assumerci questo rischio perché il contesto non è lo stesso dell'ultima volta». Oltre a Open Arms alla missione parteciperà anche Greenpeace con la nave rompi ghiacci «Alba artica» e non poteva mancare la benedizione di Amnesty International. A bordo dovrebbero esserci anche l'ex sindaco di Barcellona Ada Colau e la segretaria generale di Podemos Ione Belarra. Intanto Rima Hassan, l’europarlamentare francese accusata di «apologia del terrorismo» amica di Ilaria Salis e sostenitrice della Flotilla, ha annunciato che la raccolta firma per chiedere la sospensione dell’accordo di associazione UE-Israele ha raggiunto le 920.000 firma. Si tratta di una proposta che in Italia non è nuova visto che è stata proposta dal Movimento Cinque Stelle e da Giuseppe Conte.

La Hassan aveva partecipato alla scorsa missione della Flotilla e ieri ha promosso a Parigi una manifestazione proprio a sostegno della missione a cui hanno partecipato alcune delle principali sigle dell’islamo-gauchisme francese ed europeo. Ora, dopo Gaza e Cuba, non resta che attendere una nuova Flotilla verso l’Iran per portare aiuti al regime degli Ayatollah ma meglio non dare idee.

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