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Giallo nei Caraibi, scompaiono due barche della Flotilla per Cuba: a bordo almeno 9 attivisti

Le imbarcazioni Friendship e Tigger Moth non risultano ai radar dopo la partenza dal Messico. Stati Uniti e Messico hanno avviato le ricerche nel Mare dei Caraibi

Parte degli aiuti scaricati a Cuba dalla flotilla
Parte degli aiuti scaricati a Cuba dalla flotilla
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Due imbarcazioni della Flotilla cubana sono attualmente considerate disperse. Questa missione si è svolta in due atti: se da un lato una parte di attivisti, inclusa Ilaria Salis, sono comodamente arrivati sull’isola in aereo, alloggiando negli hotel di Cuba durante il blackout e andando in giro per l’isola facendosi fotografare con i personaggi locali, un’altra parte ha compiuto l’ultima parte del viaggio in barca. Volevano bucare l’embargo americano ma è stato dimostrato che le misure non sono così restrittive come vogliono far credere, considerando che sono riusciti a passare il confine cubano senza alcun problema. Almeno fino a quel momento. Perché se da una parte un gruppo è già ripartito, tra cui quello di Salis e quello di Thiago Avila, che insieme ad altri 12 è stato fermato e interrogato negli aeroporti di Miami e Panama, ci sono almeno due navi ancora in acqua.

Si tratta di due imbarcazioni di cui si sono perse le tracce in mare: ieri era stata diffusa la notizia che le due barche avevano raggiunto Cuba in autonomia ma questo statement è stato smentito dagli Stati Uniti che, insieme al Messico, stanno conducendo le operazioni di ricerca e soccorso nel Mare dei Caraibi. Le due barche sono partite proprio dal Messico alcuni giorni fa con l’obiettivo di raggiungere Cuba per la missione umanitaria ma non hanno mai raggiunto l’isola. Si tratta della Friendship e la Tigger Moth, a bordo delle quali ci sarebbero almeno 9 membri dell’equipaggio in tutto. Insieme alle altre barche, hanno lasciato il Messico lo scorso 20 marzo e sarebbero dovute arrivare a Cuba in una manciata di giorni.

“I capitani e gli equipaggi sono velisti esperti e l'attrezzatura di segnalazione ed entrambi i vascelli sono dotati di adeguati sistemi di sicurezza”, hanno dichiarato dal coordinamento della Flotilla. Ma per il momento di queste barche non ci sono informazioni: non compaiono nei radar, non sono tracciabili e le ricerche non hanno dato esito. I membri dell’equipaggio provengono da Polonia, Francia, Cuba e Stati Uniti: il Messico ha dichiarato di aver stabilito contatti con i centri di coordinamento di ricerca di ciascun Paese e con i rappresentanti diplomatici.

A meno di eventi avversi legati al maltempo o ad altre possibili cause esterne, per ora non contemplate, le due barche dovrebbero avere a bordo viveri a sufficienza: hanno dichiarato in partenza di essere carichi di aiuti umanitari da destinare a Cuba. Pertanto, in caso di emergenza, possono attingere da quelle scorte, in attesa di ritrovare la rotta o di essere rintracciati dalle navi di ricerca.

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