La missione della Flotilla a Cuba a cui hanno partecipato Ilaria Salis, Mimmo Lucano e Greta Thunberg finisce in farsa e in figuraccia internazionale. Una parte della delegazione del Nuestra America Convoy composta da circa 650 delegati della sinistra internazionale arrivati in questi giorni a Cuba, ufficialmente per portare aiuti alla popolazione cubana, ha infatti soggiornato al Gran Hotel Bristol Habana Vieja Meliá, un hotel a cinque stelle dove una camera costa tra i 130 e i 520 dollari a notte. Tra gli ospiti dell'hotel ci sono Jeremy Corbin e Pablo Iglesias, beniamini della sinistra inglese e spagnola.
Come se non bastasse, come racconta il giornale Diario De Cuba in un video, mentre a Cuba è in corso una crisi energetica con continui blackout, il Grand Hotel è illuminato anche di notte (probabilmente grazie all'utilizzo di generatori) e "il contrasto è stridente se paragonato all'adiacente policlinico che rimane al buio nel pieno della crisi energetica che sta attualmente attanagliando l'Isola".
Ma le ipocrisie di chi organizza una missione a sostegno di un popolo affamato e poi dorme in un hotel a cinque stelle non finiscono qui. Le delegazioni della Flotilla, racconta The New York Post, si sono spostate in autobus con aria condizionata per incontrare il presidente Miguel Díaz-Canel al Palacio de Convenciones all'Avana. Sempre in prima linea per attaccare l'Occidente, non solo hanno incontrato i vertici del regime ma non hanno speso una parola per criticare i comunisti di Cuba che sono i principali responsabili delle condizioni che subisce il popolo cubano.
Tra i partecipanti alla Flotilla c'è anche il gruppo legato al sindaco di New York Zohran Mamdani e dall'Italia sono arrivati a Cuba (in aereo) circa 200 persone tra cui una delegazione dei portuali di Genova, una della Rete dei Comunisti e del collettivo Cambiare Rotta.
Così, mentre questa settimana era in corso un blackout nell'isola, i principali membri della Flotilla dormivano comodi in un grand hotel suscitando l'ira dei cubani che avrebbero dovuto aiutare.
"Mentre quasi l'intero paese soffre di interruzioni di corrente che durano più di 20 ore, la sinistra è accolta con l'aria condizionata e il consumo di elettricità dispendioso" spiega Mayra Dominguez, una cubana che vive in esilio negli Stati Uniti. L'energia elettrica utilizzata per il grand hotel avrebbe potuto dare la luce a 100 case rimaste invece senza elettricità.
"Questa è una gigantesca presa in giro dell'intero popolo cubano. La sinistra visita Cuba come se fosse una festa in uno zoo e vanno ad ammirare la miseria da un hotel di lusso. È scandaloso" ha aggiunto la Dominguez.
Il The New York Post racconta anche dei legami tra la Flotilla e il regime attraverso l'organizzazione Progressive International di Mariela Castro, figlia dell'ex presidente Raul e nipote di Fidel.
Una delle organizzazioni coinvolte nella distribuzione del cibo raccolto dalla Flotilla è inoltre l'Istituto cubano di amicizia con i popoli che è stato identificato dalla Cia come un fronte per i servizi di intelligence cubani.Alla fine la spedizione del Nuestra America Flotilla si è trasformata in un tributo al regime e in una gita con tutti i lussi per i suoi partecipanti, l'unico ad averci rimesso come sempre è il popolo cubano.