“La responsabilità dei Paesi europei è di essere leali alla loro alleanza: non possiamo sostenere Hamas, non possiamo sostenere Maduro o gli Ayatollah, ma dobbiamo appoggiare i nostri amici democratici". A dirlo è l’ex premier spagnolo e presidente del Partito Popolare Europeo José Marìa Aznar, protagonista della seconda edizione della "Franco Frattini Lecture", iniziativa organizzata dalla Fondazione inGENIO che si è svolta nella Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio.
“L'Unione Europea è una comunità di diritto e gli Usa rimangono la prima democrazia liberale sul pianeta. L'Ue e gli Usa condividono il riferimento alla democrazia liberale come ottimale politico e l'idea che non ci sia libertà senza sicurezza”, ha aggiunto Aznar, convinto che l’Europa non possa più esternalizzare la propria sicurezza e che ci sia “bisogno di nuovi equilibri in difesa, sicurezza e diplomazia”. L'Unione Europea deve, pertanto, rispondere alle sfide della globalizzazione, della rivoluzione digitale e alla “minaccia dei nuovi regimi autoritari e del populismo". Russia e Cina, da questo punto di vista, rappresentano la principale minaccia per le democrazie liberali. Nella sua Lectio, Aznar ha analizzato le "Sfide contemporanee della democrazia liberale" e ha parlato dell’ascesa in Europa e in Occidente “di personaggi e formazioni politiche che mettono in discussione la democrazia liberale" sottolineando che "quando i democratici si accordano con i nemici della democrazia è un grave errore", perché per questi ultimi qualsiasi accordo è "temporaneo".
Aznar, parlando con i cronisti a Montecitorio, a margine dell'evento ha detto che "Sanchez è un campione per fare gli interessi del suo partito e i suoi interessi personali" e ha spiegato che "dietro a Sanchez non c'è altro, solo interessi di partito e personali perché tutto il resto per lui non è importante, mentre un Paese come la Spagna dovrebbe aiutare i suoi alleati, non schierarsi contro".
In apertura Stella Coppi Frattini, presidente della Fondazione inGENIO, ha ricordato che “La Fondazione è nata per valorizzare le giovani generazioni e dare spazio ai più meritevoli, per fornire il proprio contributo al Paese. Sono convinta che questo rappresenti il modo migliore per portare avanti i valori di mio marito, onorandone al tempo stesso la memoria". inGENIO si occupa anche di proseguire nella gestione e nella promozione del Premio Italia Giovane, che l’ex ministro Franco Frattini ha presieduto dalla sua istituzione, undici anni fa.