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"Non basta avere armi per fare guerra". La lezione di Margaret Thatcher a chi è contro il riarmo

In un discorso alla Camera dei Comuni, la lady di ferro ha ricordato come la vera forza che scatena i conflitti è la volontà dei popoli di usare i propri mezzi bellici

"Non basta avere armi per fare guerra". La lezione di Margaret Thatcher a chi è contro il riarmo
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Da certe parti politiche, in Italia come in Europa, arrivano raffiche di condanne sul potenziamento dell'industria della Difesa comunitaria. Loro teoria è che un aumento della produzione di armamenti equivalga alla volontà di scatenare un conflitto, ma non è così. "La guerra non è causata dalla costruzione di armi, sono causate dal fatto che un aggressore pensa che possa raggiungere i suoi obiettivi a un prezzo accettabile", affermò Margaret Thatcher, primo ministro britannico dal 1979 al 1990, in un discorso alla Camera dei Comuni.

"La guerra del 1939 non fu causata dalla corsa agli armamenti, è stata scaturita da un dittatore che pensava che gli altri Paesi non avessero i mezzi e la volontà di resistergli", ricordò la lady di ferro. "Ricordando la citazione di Bismarck: 'Voglio la guerra? Ovviamente no. Voglio la vittoria'. Il nostro compito è individuare potenziali aggressori da qualunque parte e fargli capire chiaramente che la capacità e la determinazione dell'Occidente negherebbero loro la vittoria in guerra e che il prezzo che avrebbero pagato sarebbe stato intollerabile". Armarsi, dunque, non vuol dire per forza adottare una postura offensiva, ma anche scoraggiare potenziali aggressioni.

Questo discorso è stato pronunciato in piena Guerra Fredda, ma è quantomai attuale. Ad oggi, infatti, l'ampliamento degli arsenali europei è una risposta all'aggressività della Russia, che ha scatenato un'invasione su larga scala dell'Ucraina, e non una decisione maturata come preludio a campagne militari sotto l'egida di Bruxelles. Ma la questione va anche oltre i confini dell'Ue. Basti vedere gruppi ribelli come gli Houthi, non certo dotati di equipaggiamenti bellici di alto livello, ma pronti ad usarli anche contro obiettivi civili come navi cargo.

L'Italia non è un Paese che vuole o può intraprendere azioni di guerra, anche se

dispone di un dispositivo adatto a questo scopo. Perché possedere armi non basta a scatenare un conflitto. La vera forza che accende la miccia dei cannoni, infatti, è la determinazione di un popolo ad usarle.

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