L’Italia, in vista della scadenza odierna della sospensione del trattato di Schengen con la Spagna comunicata lo scorso primo agosto, ieri ha annunciato l’ulteriore proroga di 15 giorni in conseguenza delle non rientrate condizioni di sicurezza a Ceuta. Lo stesso ha fatto la Spagna come ripicca, annunciando una uguale proroga delle sue misure, in scadenza il prossimo 7 settembre. “Posso confermare che abbiamo ricevuto una notifica dall’Italia per estendere di 15 giorni la reintroduzione temporanea dei controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna”, ha dichiarato oggi un portavoce della Commissione Ue nel briefing quotidiano con la stampa.
Ora, ha aggiunto il funzionario di Bruxelles, “valuteremo la notifica dell’Italia. Stiamo parlando di reintroduzione di controlli temporanei, limitati a 15 giorni fino a settembre. Il Commissario Brunner è in stretto e regolare contatto con i suoi omologhi in Italia e Spagna e anche il coordinatore della Commissione per Schengen sta seguendo la questione molto da vicino”. Il governo italiano, come ha spiegato il ministro Matteo Piantedosi, ha deciso di intervenire con una proroga anche a fronte di un rapporto informativo nel quale sono state segnalate criticità tali da rendere la chiusura ulteriore una necessità.
Il ministro Antonio Tajani ha ricordato il pericolo jihadista derivante dall’invasione, che è stato minimizzato dalla Spagna, secondo la quale “nessuno degli immigrati entrati irregolarmente a Ceuta il 30 e 31 luglio ha alcuna possibilità di entrare nell’area Schengen”. Eppure sono stati testimoniati numerosi passaggi irregolari con moto d’acqua e lance da Ceuta ad Algeciras di irregolari, alcuni dei quali anche arrestati al loro arrivo. Altri, invece, sono riusciti a far perdere le proprie tracce. E non essendoci stata una tracciatura all’arrivo, soprattutto nei primi giorni quando in città il caos era assoluto, sarà impossibile ora ricostruire i passaggi e i movimenti di questi soggetti. “Rispetto a questa situazione, l’attenzione deve rimanere alta e la proroga di due settimane decisa dal nostro Paese ha l’unico obiettivo di difendere l’interesse nazionale e la sicurezza degli italiani che per il governo e la Lega rappresentano una priorità assoluta”, ha dichiarato Nicola Molteni, sottosegretario all’Interno, intervenuto questa mattina, a Rai Radio1.
Nel corso del punto stampa, il portavoce della Commissione Ue ha rassicurato che l’organo è pronto a “fornire ulteriore sostegno, come assistenza operativa e ulteriori agenti Frontex in prima linea” durante un “ulteriore periodo di adattamento” agli Stati membri per garantire la piena operatività dell’entry-exit system, il sistema informatico automatizzato dell’Unione europea che registra in via elettronica gli ingressi e le uscite dei cittadini di Paesi terzi che viaggiano nello spazio Schengen per soggiorni di breve durata. Il portavoce ha anche specificato che questi aiuti riguarderanno solo “alcuni Stati membri e alcuni punti di confine particolari”.
