L'Aula della Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza su Kiev che, tra le altre cose, impegna il governo "a continuare a sostenere l'Ucraina, in coordinamento con la Nato, l'Unione europea, i paesi G7 e gli alleati internazionali, attraverso un contributo coerente con gli impegni assunti e finalizzato alla difesa della popolazione, delle infrastrutture critiche ed in prospettiva alla sicurezza complessiva del continente europео". Il documento impegna anche a "valorizzare il rafforzamento degli aiuti di carattere civile". Il termine sostegni "militari" non è inserito nel dispositivo con gli impegni ma compare nelle premesse.
"Non esistono mezzi buoni e cattivi ma esistono mezzi che possono essere utilizzati in modo negativo o positivo. Un'arma è una cosa negativa quando si usa contro qualcuno, ma quando un'arma impedisce a un'altra arma di cadere su un ospedale, su una centrale elettrica o su un palazzo, è una cosa diversa. Lo spirito con cui l'Italia ha aiutato l'Ucraina finora è stato quello di impedire che chi vuole distruggere la popolazione ucraina e di piegarla potesse farlo. Di questo qualcuno di voi si vergognerà, io mi sento orgoglioso", ha affermato il ministro della Difesa Guido Crosetto, nell'informativa alla Camera sugli aiuti al Paese invaso dalla Russia. "Sostenere l'Ucraina non significa voler prolungare il conflitto, significa evitare che la fine dell'ostilità si trasformi in una pace apparente e fragile, costruita sull'ingiustizia e destinata a spezzarsi nuovamente. Interrompere oggi il sostegno, l'aiuto all'Ucraina significherebbe rinunciare alla pace prima di averla costruita". Il ministro ha aggiunto che "la vittoria dell'Ucraina è la sopravvivenza dell'Ucraina", il non essere stata schiacciata né "in tre giorni" né "in quattro anni", "ma di resistere".
Oltre alla risoluzione di maggioranza, la Camera ha dato il via libera anche agli impegni delle risoluzioni di Più Europa, Iv e Azione, così come riformulati dal governo. Approvati anche quattro punti su cinque del documento del Pd che invece non ha accettato la riformulazione proposta dall'esecutivo su un punto in particolare. Bocciate quelle di Avs e M5s.
Il dem si sono anche astenuti sulla risoluzione presentata di pentastellati dopo le comunicazioni di Crosetto e ha votato contro il primo impegno, ovvero quello per il governo di
"interrompere immediatamente la fornitura di materiali d'armamento alle autorità governative ucraine, ferme restando le misure destinate agli aiuti umanitari". Avs ha invece votato a favore di tutta la risoluzione pentastellata.