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Abusi sessuali sui bimbi: le telecamere in aula incastrano il maestro

Fermato in flagranza di reato un insegnante elementare. Pochi giorni fa l'uomo era stato denunciato

Abusi sessuali sui bimbi: le telecamere in aula incastrano il maestro
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Milano Incastrato dalle telecamere installate in classe dai carabinieri. Così è finito un carcere con l'accusa di violenza sessuale aggravata, un maestro elementare di una scuola pubblica di una cittadina dell'hinterland milanese. L'inchiesta, partita poco più di una settimana fa, è coordinata dai pm della Procura di Milano, Letizia Mannella e Rosaria Stagnaro.

Le manette sono scattate nella mattinata di venerdì, a poco più di un'ora dall'inizio delle lezioni. L'uomo, un italiano di 45 anni, è insegnante di sostegno un una classe terza. Gli investigatori hanno installato, su mandato della Procura, telecamere nascoste nei locali della scuola primaria, per monitorare il comportamento dell'indagato con intercettazioni audio e video. Hanno quindi documentato le molestie sessuali su due bambini, palpeggiati ripetutamente. Da qui il blitz e le manette. L'inchiesta è stata lampo, partita lo scorso 23 maggio, quando alcuni genitori si sono rivolti ai carabinieri della stazione del centro poco fuori Milano. Sono stati i bambini a raccontare a casa dei gesti a sfondo sessuale subiti dall'insegnante. L'uomo è stato arrestato in flagrante per i fatti di venerdì, cioè per gli abusi su due suoi alunni. Ma le piccole vittime sarebbero almeno altre quattro.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i bimbi hanno cercato in qualche modo di reagire e di difendersi dalle molestie. Poi hanno raccontato tutto ai genitori. I due pm - Mannella coordina il dipartimento che si occupa di fasce deboli - considerato il comportamento inequivocabile dell'insegnante, hanno disposto l'arresto immediato decidendo di non raccogliere altri riscontri. L'arrestato ieri è stato interrogato dal gip Angelica Cardi, che dovrà decidere sulla convalida dell'arresto e sulla misura cautelare da adottare nei suoi confronti.

I bambini, non appena saranno in condizioni di parlare, verranno sentiti con la formula dell'incidente probatorio. L'inchiesta si avvia verso una rapida definizione, in vista del processo. Intanto l'indagato è stato portato nel carcere di San Vittore.

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