Acquaroli trionfa nella Marche: vittoria storica del centrodestra

I primi exit poll assegnano la vittoria al candidato di FdI, dato tra il 47 e il 51% dei voti. Appena al 34-38% il dem Mangialardi

I dati che arrivano dalle Marche confermano una svolta storica per la regione adriatica. Il candidato del centrodestra Francesco Acquaroli (esponente di Fratelli d’Italia) si avvia alla conquista della Regione, strappandola così al centrosinistra.

A scrutinio ormai quasi completo, il candidato del centrodestra conquista il 49,23% dei consensi, mentre il candidato del centrosinistra Maurizio Mangialardi si ferma appena al 37,12%. Per quanto concerne invece gli altri due candidati, Gian Mario Mercorelli per il Movimento 5 Stelle non va oltre l'8,65%, mentre Roberto Mancini è fermo a 2,.33%.

La vittoria di Acquaroli viene "confermata" anche dalle tendenze di voto effettuate dal telegiornale di La7: durante la messa in onda dell’ormai tradizionale maratona elettorale del direttore Enrico Mentana, è stato detto che il candidato di FdI sarebbe "irraggiungibile"” per il dem Mangialardi.

Si tratta di un trionfo per la coalizione del centrodestra. Oltre che una svolta storica per una regione, le Marche, che spesso e volentieri hanno guardato politicamente verso il centrosinistra. Oggi il ribaltone.

"Dedico questa vittoria a chi ha creduto più di tutti in me, a Giorgia Meloni, che non solo in questa partita mi ha sostenuto e spinto. Sicuramente a tutto il Centrodestra e soprattutto alla mia famiglia che ha avuto nella mia vita un ruolo importante", ha detto il neogovernatore all'Adnkronos. E la stessa Giorgia Meloni ha voluto essere proprio ad Ancona ad accogliere i risultati del voto. "Ringrazio Acquaroli per questa straordinaria vittoria che strappa un'altra roccaforte al centrosinistra, perchè le roccaforti si possono combattere", ha detto la leader di FdI, "Sono molto contenta dei risultati di Fdi. Se i dati venissero confermati potremmo dire con grande orgoglio che FdI è l'unico partito che cresce su tutto il territorio nazionale".

Chi è Francesco Acquaroli

Francesco Acquaroli è nato a Macerata il 25 settembre del 1974: impegnato in politica fin da giovanissimo con Alleanza Nazionale, è consulente finanziario di professione. La sua prima avventura politica è la corsa alla poltrona di primo cittadino di Potenza Picena (nel 2009), ma viene sconfitto dal candidato di centrosinistra. Un anno più tardo si candidato nelle fila del Popolo delle Libertà alle regionali, venendo eletto in consiglio regionale.

Dunque il passaggio a Fratelli d’Italia e la nuova campagna elettorale, nel 2014, per diventare sindaco di Potenza Picena: un secondo tentativo che va a buon fine, visto che viene eletto al ballottaggio con il 57% dei voti.

Nel 2015 corre per diventare governatore delle Marche, sostenuto dal proprio partito e dalla Lega, ma non va oltre al terzo posto. Acquaroli partecipa alle Politiche del 4 marzo 2018: venendo eletto a Montecitorio con Fratelli d’Italia è costretto a rinunciare la carica di sindaco. Ora la consacrazione: sarà il nuovo governatore delle Marche.

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Commenti

dagoleo

Lun, 21/09/2020 - 16:13

ma come, nella terra della Boldrini? ma non è possibile. non ci credo.

paco51

Lun, 21/09/2020 - 16:23

Era ora non ne potevano più dei Komunisti

Ritratto di OrizzontedegliEventi

OrizzontedegliEventi

Lun, 21/09/2020 - 17:07

Ha vinto solo perché Pd e M5S non si sono messi d'accordo. Questo per confermare che il centrodestra è minoranza nel paese.

nerinaneri

Lun, 21/09/2020 - 17:40

...7 a 0?...

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Lun, 21/09/2020 - 17:49

No importa del 7-0 tanto poco importa, l'importante guadagnare piano piano. Tanto poi lo sappiamo, fanno la fine di Musumeci, il governo non li ascolta. La battaglia più importante è nel 2023, tanto sappiamo che scendono dalla poltrona. Chissà poi cosa si inventeranno i comunisti, chi dovrebbero indagare in quell'anno. Ma poi anche con il Governo i comunisti si appoggeranno alla UE e li sarebbe ora di uscire veramente. Che ci farebbero ci bloccheranno le esportazioni? E chissenefrega, mangiamo noi la roba buona.

ex d.c.

Lun, 21/09/2020 - 17:54

Sarà l'unica Regione a cambiare colore. La Toscana ha sbagliato il candidato. La supponenza e la poca perspicacia di Salvini ancora una volta ha portato alla sconfitta del CD

Korgek

Lun, 21/09/2020 - 18:10

Nerinaneri, non conta il risultato 7 a 0 o 3 a 3, queste elezioni erano un test per vedere l'intelligenza degli italiani. Purtroppo molti di loro non hanno passato il test. Ma va bene così, egoisticamente parlando non abito nè in Puglia, nè in Toscana, vivo a Bolzano dove in provincia comandano SVP e Lega e la città sta per andare in mano alla destra! Baciooooni.

schiacciarayban

Lun, 21/09/2020 - 18:13

Poi qualcuno mi dirà se cambia qualcosa...

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mbferno

Lun, 21/09/2020 - 18:19

Divertenti i sinistri,che dopo aver perso tre regioni,sono ancora qui a trollare,dando addosso al primo che capita,ossia Salvini. Intanto anche la Val d'Aosta,dopo le Marche,vi ha mandato....baciooooooni!!!!

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VenCom

Lun, 21/09/2020 - 18:29

Scriviamolo 1000 volte: se facciamo i conti della serva PD+M5S sono la MAGGIORANZA, anzi hanno persino aumentato il distacco dal centrodestra. Salvini è un incapace fallito , si dimetta subito

investigator13

Lun, 21/09/2020 - 18:45

le Marche, sul territprio nazionale sono più rappresentative della Toscana, non parliamo poi della Campania ormai irrecuperabile colpa governi decennali di sinistra, Terra di produzioni italiane eccellenti. Immaginate il MPS senza l'appoggio del Pd, tanto per dirne una?

PassatorCorteseFVG

Lun, 21/09/2020 - 18:48

mi diverto, tanti contro salvini, il partito della demonizzazione continua è sempre attivo, anche per coprire alla fine il loro flop annunciato, se sono cosi sicuri di essere maggioranza del paese, da loro governato, be si dimettano ed andiamo ad elezioni,ma non credo lo faranno, chi campa di chiacchiere , ha paura della realtà. ciao a tutti.

Sempreverde

Lun, 21/09/2020 - 19:08

Marche e Veneto = due regioni con popoli uguali negli ideali dove il lavoro ha costituito sempre la via maestra per elevare la società. Il Nord-Est ! Dove invece passa la sottocultura del voto comprato, della sceneggiata d’operetta, dove il lavoro o te lo porta lo stato o non te lo cerchi ecco i soliti, ma pezzo per pezzo cambieranno.